Cina, leader mondiale della ‘pioggia artificiale’

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5 Giugno 2006

PECHINO: La Cina, un Paese che da secoli è costretto a combattere tra siccità e inondazioni, ha sviluppato un sistema che impiegando un arsenale di artiglieria riesce a produrre ‘pioggia artificiale’.

Munita di un arsenale di artiglieria, razzi e aerei, insieme ad esplosivi chimici, la Cina è riuscita nell’arco di 5 anni a produrre abbastanza acqua piovana da riempire 4 volte il Fiume Giallo.

Squadre di ingegneri e tecnici "seminano" nuvole in cielo bruciando sostanze chimiche, quali ioduro di argento, per indurre piogge artificiali, per combattere siccità e spegnere incendi.

La tecnica, che fa del Colosso asiatico il "leader mondiale della pioggia artificiale", ha già registrato successi, estinguendo tre grandi incendi scoppiati nella Cina settentrionale e nord-orientale e durati ben 10 giorni consecutivi, e "ripulendo i cieli" di Pechino, lo scorso mese, dopo una serie di tempeste di sabbia levatesi dal deserto del Gobi.

Con 2.840 voli dal 2001 al 2005, degli aerei hanno ‘bombardato’ il cielo cinese provocando 210 miliardi di metri cubi di acqua piovana su un’area grande quasi 1/3 del territorio cinese. L’operazione ha visto in azione 3.000 persone con un arsenale di 7.000 cannoni e 4.687 lanciarazzi.

Ylenia Rosati

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