Cina, lotta alla pirateria non migliora, sostengono gli Usa

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17 Maggio 2006

PECHINO: La questione dei diritti di proprietà intellettuale (DPI)in Cina pare non mostrare particolari segni di miglioramento, secondo un sondaggio condotto recentemente dalla Camera di commercio americana (AmCham) in Cina.

Delle 214 società americane intervistate, il 55% sostiene che i livelli di controllo sono rimasti gli stessi, mentre il 7% crede che siano peggiorati. La maggioranza – il 55% – ha riferito che la causa principale del peggioramento dei loro affari in Cina resta l’ancora debole protezione dei diritti di proprietà intellettuale, e il 41% ha dichiarato che le copie contraffatte dei beni da loro prodotti sono addirittura aumentate nel 2005.

"Sebbene le società americane concordino nel ritenere che in Cina c’è stato effettivamente un aumento nella presa di coscienza dei diritti di proprietà intellettuale, resta tuttavia la questione delle scarse e poco severe punizioni per le violazioni commesse nel Paese", dichiara Charles Martin, presidente dell’AmCham in Cina che aggiunge "La difficoltà nell’accesso al mercato americano è in parte responsabile per l’attuale situazione dei diritti di proprietà intellettuale in Cina."

Ylenia Rosati

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