Cina, maggiore indipendenza alla banca centrale

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8 Maggio 2006

La Cina dovrebbe permettere alla sua banca centrale di diventare più indipendente e risparmiarle compiti inutili quali fissare il tasso di cambio dello yuan, ha dichiarato oggi un responsabile della Banca Popolare cinese. Molti esperti infatti concordano che l’autonomia della banca centrale potrebbe essere un obiettivo a lungo termine, tuttavia affidarle troppe mansioni, a volte contraddittorie, potrebbe diminuire gli effetti della politica monetaria. La banca centrale ha aumentato il tasso di prestito annuale del Paese del 5.85%, dal 5.58%, nell’ennesimo tentativo da parte di Pechino di rallentare la rapida crescita di credito e investimento che ha reso possibile il boom economico del Paese, raggiungendo quota 10.2% nel primo quadrimestre di quest’anno.

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