Cina, misure per rallentare aumento riserve valuta estera

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21 Aprile 2006

PECHINO: La Cina intende prendere al più presto delle misure per allentare la pressione causata dal forte aumento di riserve estere nel Paese, ha riferito ieri il portavoce dell’ufficio nazionale di Statistica.

La Cina vuole infatti elaborare un piano per limitare le esportazioni dei prodotti che consumano più energia e producono più inquinamento, attraverso una maggiore importazione di prodotti high-tech e attrezzature del settore manifatturiero, ha riferito il portavoce dell’ufficio di Statistica, Zheng Jingping in una conferenza stampa.

Zheng ha dichiarato che l’obiettivo di queste misure è recuperare un equilibrio nel mercato estero.

Il surplus commerciale cinese è, infatti, visto come una delle ragioni dell’aumento incontrollato di riserve di valuta estera.

Alcune banche commerciali cinesi qualificate sono state incoraggiate ad investire nel mercato finanziario estero, ha riferito Zheng. Le riserve di valuta estera cinesi hanno così continuato la loro scalata, piazzando la Cina al primo posto superando addirittura il Giappone, toccando quota 875.1 miliardi di dollari lo scorso mese, ovvero +32.8% di anno in anno.

L’enorme quantità di riserve estere, stimolate dal surplus commerciale e dal crescente investimento diretto estero, ha influenzato la crescita economica della Cina limitando l’indipendenza della politica valutaria del Paese, ha ammesso Zheng che ha aggiunto "In un certo senso è normale per la Cina avere un deficit o un surplus commerciale in una data fase dello sviluppo, tuttavia non è una situazione sostenibile a lungo termine, il commercio va bilanciato."

La Cina ha visto un surplus commerciale di 101.9 miliardi di dollari lo scorso anno.

"Il surplus commerciale in Cina può durare per un certo periodo finché sussiste il vantaggio della produzione a basso costo", ha dichiarato Zheng, aggiungendo che il problema del deficit con gli Stati Uniti non può essere semplicemente collegato ad una rivalutazione dello yuan.

Ylenia Rosati