Cina: le municipalità richiamano il governo centrale. No alla JV Sinopec – Kuwait per la raffineria petroliferia di Guangzhou.

a cura di:

Archiviato in
20 Marzo 2008

SHENZHEN: Sembrano essere ormai realmente giorni difficili per l’amministrazione centrale cinese. Dopo anni di politiche atte a sostenere l’arrivo di capitali stranieri e la creazioni di regolamentazioni che favorissero all’investitore straniero ottime opportunità di profitto, ora sono proprio le municipalità cinesi, molte della quali arricchite da tale percorso, a richiedere necessariamente un ridimensionamento di tale attrattiva, consapevoli della pericolosità crescente delle condizioni di vita e salute a cui la comunità cittadina finisce con l’essere esposta.

Negli ultimi giorni ad esempio è caduta al centro di una disputa fra Governo e Provincia la creazione di una jv di oltre 5 miliardi di dollari per una raffineria di petrolio che avrebbe dovuto sorgere a Guangzhou nella provincia del Guangdong.

Secondo il disegno iniziale, la raffineria avrebbe prodotto petrolio da oltre 15 milioni di tonnellate di greggio elaborato. Una mole di prodotto considerevole che sarebbe stato al centro di un elaborioso processo di raffinazione nel cuore del distretto di Nansha, proprio lungo la foce del delta del famoso Fiume delle Perle.

All’investimento avrebbero dovuto partecipare la China Petroleum and Chemical Corporation, l’amministrazione del Guangdong e la Kuwait National Petroleum Co.

Ma ecco arrivare gia prima della seduta annula della NPC il no di ben 14 rappresentanti dell’amministrazione della provincia, accompagnati da una serie di proteste condotte da rappresentanti della città non solo di Guangzhou, ma anche di Shenzhen, centro che gioca un peso politico – strategico non poco influente nell’area di maggior sviluppo economico del Paese.

La reazione innesca una malessere concatenato che porta alla messa in evidenza di stati di malsopportazione per altrettanti e diversi progetti similari a quello della JV in questione.

Le fila dei "dissindenti" conta esponenti delle comunità cittadine di Zhongshan, Dongguan e ovviamente anche Hong Kong.

Link Correlati

Paolo Cacciato

Condividi
Condividi
+1
Tweet