Cina: “Non vogliamo solo petrolio dall’Africa”

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16 Giugno 2006

PECHINO: La Cina inizierà presto il terzo round di un’intensa campagna diplomatica in Africa che vedrà sabato il premier cinese Wen Jiabao in un tour di 7 nazioni del continente.

Wen passerà una settimana viaggiando attraverso Egitto, Ghana, Repubblica del Congo, Angola, Sud Africa, Tanzania e Uganda.

"Gli accordi cha abbiamo intenzione di firmare con l’Africa riguarderanno soprattutto la cooperazione nel settore energetico e delle risorse", dichiara l’assistente del ministro degli Esteri, He Yafei.

E’ vero che l’energia è una componente importante della cooperazione tra Cina e Africa, ma, se centro della discussione sarà principalmente la fame insaziabile di energia della Cina, Wen mira a consolidare ed espandere la collaborazione anche in altri settori economici.

Dal rame del Congo al legname della Liberia, da ciò è evidente come la Cina abbia cominciato a guardare sempre più all’Africa negli ultimi anni per un ampia gamma di risorse naturali.

Nel frattempo il continente pullula di operai di ditte cinesi impegnate nella costruzione di autostrade, ferrovie, porti, dighe e hotel, mentre i prodotti dal marchio "Made in China" si vedono ormai dovunque.

Il volume del commercio tra la Cina e l’Africa ha raggiunto quasi i 40 miliardi di dollari nel 2005, con un aumento del 35% rispetto al 2004, 4 volte di più che nel 2001.

La Cina sta facendo del suo meglio per "corteggiare" l’Africa quest’anno, prima inviando a gennaio il ministro degli Esteri Li Zhaoxing a Capo Verde, Senegal, Mali, Liberia e Libia, a cui è seguita la visita in Marocco, Nigeria e Kenya a fine aprile del presidente Hu Jintao. Questa di Wen rappresenta ora la terza maggiore missione diplomatica in Africa in meno di 6 mesi.

Una delle tappe che Wen farà nel suo tour africano, che prevede di suscitare particolare interesse, è l’Angola, dove gli investimenti cinesi hanno registrato un forte successo.

L’Angola è ora in competizione con l’Arabia Saudita come il maggiore rifornitore di petrolio per il Colosso asiatico, fornendo alla Cina 2.61 milioni di tonnellate di greggio a marzo, rispetto ai 2.43 milioni di tonnellate dell’Arabia Saudita.

Inoltre, in questa settimana Sinopec, la maggiore società petrolifera cinese, ha acquisito tre blocchi per l’esplorazione petrolifera in Angola, con un totale di riserve stimate attorno ai 3.2 miliardi di barili di petrolio.

Tuttavia, He ha sottolineato che il viaggio di Wen non è finalizzato solo al petrolio africano.

"La Cina è il più grande Paese in via di sviluppo del mondo, e il continente africano possiede la maggiore concentrazione di Paesi in via di sviluppo", ha dichiarato He.

Zhang Xiang, vice presidente della China Society of African Studies, un think tank governativo, ha sottolineato il fatto che l’Africa potrebbe infatti imparare molto dalla Cina riguardo alle strategie di sviluppo economico.

Ciononostante gli interessi cinesi in Africa hanno attratto l’attenzione dell’Occidente, secondo cui i cinesi starebbero sfruttando il popolo e le risorse africane, appoggiando anche alcuni dei peggiori regimi del continente, quali il governo del Sudan.

ylenia Rosati

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