Cina: ok per bozza legge anti-monopolio

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8 Giugno 2006

PECHINO: Il Governo ha dato la sua approvazione in linea di principio alla bozza anti-monopolio, che intende fornire un ambiente di "libera competitività" a tutte le imprese.

Il Consiglio di Stato, presieduto dal premier Wen Jiabao, ha riferito che la bozza di legge, dopo accurata revisione, sarà sottoposta alla Commissione Permanente dell’Assemblea Nazionale Popolare per la delibera.

"Il monopolio non è di per sé un’offesa. Il problema nasce quando i monopoli finiscono per esercitare il loro status dominante frenando la competizione", sostiene Huang Yong, un consulente anti-monopolio presso il ministero del Commercio, aggiungendo che la legge non colpisce specificatamente le multinazionali.

La bozza di legge contiene articoli che regolano gli accordi di monopolio e l’abuso dello status di mercato.

"Alcune società straniere sono un po’ preoccupate per questa legge. Il rapporto del 2004 dell’Amministrazione di Stato per l’Industria e il Commercio infatti mette in guardia dai monopoli in Cina delle società straniere, che sfruttano la loro posizione dominante, per maggiore esperienza tecnologica, capacità gestionale, brand o capitale per eliminare i competitori e massimizzare i profitti, come nel caso di Kodak e Fuji, i cui affari ammontano al 75% del mercato cinese", ha dichiarato Wang Xiaoye, professore di legge all’Accademia Cinese delle Scienze Sociali (CASS), che ha partecipato alla stesura della bozza.

Il rapporto ha pubblicato una lista di tutte le industrie la cui "libera competizione" può essere minacciata dalle multinazionali, inclusi software, materiali fotosensibili, telefoni cellulari e gomme per auto.

Ma anche le società cinesi hanno i loro problemi.

"Per certi versi, infatti le società cinesi sono più vulnerabili di quelle straniere alla legge anti-monopolio, data la relativa mancanza di esperienza in questo settore", riferisce Wu Xiaochen, avvocato ed esperto del settore che prosegue: "Per esempio, è una pratica abbastanza comune per alcune grosse imprese o associazioni industriali, accordarsi sui prezzi, ovvero un tipico atto di monopolio."

"D’ora in poi, dovranno pensarci due volte prima di rilevare altre società, dopo questo rafforzamento della legge", aggiunge Wu.

Infatti, in base alla bozza, le società in cerca di acquisizioni e compratori dovranno notificare alle autorità, qualora una o più delle parti coinvolte possiede un giro d’affari di 1.5 miliardo di yuan (185 milioni di dollari) o più.

Ylenia Rosati

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