Cina: oltre il 60% delle terre sono usate illegalmente

7 Giugno 2006

PECHINO: In un tentativo di frenare il boom edilizio, il ministero della Terra e delle Risorse ha chiesto delle inchieste immediate sulle società costruttrici, accusate di infrangere le leggi sulla terra. Le ultime stime dell’ufficio nazionale di Statistica rivelano, infatti, che la Cina ha investito 1.8 trilioni di yuan (222 miliardi di dollari) nel settore edilizio dei centri urbani nel primo quadrimestre del 2006.

"La maggior parte degli investimenti è stata indirizzata ai progetti immobiliari, incluse molte acquisizioni illegali", ha riferito un funzionario del ministero nel corso di una conferenza sul rafforzamento delle leggi sui terreni.

In alcune aree, il numero dei casi di acquisizione impropria ammonta al 60%, o addirittura al 90% dell’uso totale delle terre, a partire dal settembre 2004.

Un’inchiesta condotta dal ministero nel 2005 mostra che il numero di casi di acquisizione impropria di terreni ammontava all’epoca al 63.8% dei nuovi progetti di costruzione in 70 distretti, in 15 città.

"Il fatto che la maggior parte dei progetti industriali siano trasferiti da est a ovest, è uno dei fattori dell’aumento del numero di casi di acquisizione impropria di terreni nella Cina occidentale", riferiscono le autorità.

Per "raffreddare" il surriscaldato mercato immobiliare, il Governo centrale ha annunciato una serie di politiche, incluso un aumento dei pagamenti dell’ipoteca dal 20 al 30% per unità superiori ai 90 metri quadri, nonché la cessazione della concessione di terreni per la costruzione di ville di lusso.

Ylenia Rosati

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