Cina respinge accuse di spionaggio

19 Maggio 2006

PECHINO: La Cina non possiede agenti sotto copertura negli Stati Uniti che cercano di acquistare tecnologia militare, ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Liu Jianchao, in risposta alle accuse avanzate ieri dagli Usa.

"Si tratta di dichiarazioni completamente infondate. La Cina non sta conducendo attività di spionaggio nelle aree scientifico-militari degli Stati Uniti", ha ribadito il portavoce nel corso di una conferenza stampa.

L’accusa nasce dal caso di un businessman taiwanese, rappresentante per un grosso fornitore del Pentagono, che ha ammesso di aver cercato di spedire in Cina delle armi tecnologicamente avanzate americane, incluso un jet da combattimento F-16 e dei missili cruise.

Ko-Suen Moo, 58 anni, rappresentava la Bethesda, la società Lockheed Martin Corp. con sede nel Maryland, leader nell’industria della difesa americana, e viveva a Taiwan da oltre 10 anni. Ko-Suen Moo è stato riconosciuto colpevole anche presso la corte federale della Florida con l’accusa di spionaggio, come agente sotto copertura per la Cina.

Quest’anno il dipartimento della Difesa americano ha evidenziato che la Cina è la maggiore potenza emergente che può competere militarmente con gli Stati Uniti.

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