Cina: Ripley e i musei del bizzarro

a cura di:

Archiviato in: in
13 Luglio 2006

SHANGHAI: Quasi un secolo dopo che il leggendario conduttore americano Robert Ripley è giunto in Cina per la prima volta, la società che porta il suo nome progetta l’apertura di uno dei suoi famosi musei del bizzarro, "Che ci crediate o meno", nella nazione asiatica più popolosa al mondo. Ripley ha visitato la Cina diverse volte all’inizio del 20esimo secolo, affascinato da tutto ciò che era cinese. L’amore di Ripley per il bizzarro è condiviso dalla Cina stessa, dove la società progetta l’apertura di un museo entro un anno. "Lo strano e il bizzarro erano tra le cose più popolari in un museo di Hong Kong: animali multi-teste, teste rimpicciolite dall’Amazzonia, insomma qualsiasi cosa di estremo interessava immensamente il pubblico cinese", riferisce il responsabile della società della sua precedente esperienza in un museo di Hong Kong. Ma la cosa più sorprendente di quelle progettate per il museo cinese è il prezzo del biglietto d’ingresso. Materson è convinto che i cinesi saranno disposti a pagare 80 yuan (10 dollari) per vedere gli oggetti del bizzarro, una somma ancora notevole in un Paese dove molti guadagnano ancora meno di 100 dollari al mese.

Ylenia Rosati