Cina, Russia e Asia Centrale progettano esercitazioni anti-terrorismo

27 Aprile 2006

PECHINO: Cina, Russia e quattro Stati dell’Asia Centrale hanno acconsentito ad avviare delle esercitazioni anti-terrorismo in Russia il prossimo anno, ha riferito ieri l’agenzia di stampa ufficiale Nuova Cina.

L’annuncio dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) ha seguito l’incontro di un giorno tra i ministri della Difesa a Pechino.

L’Organizzazione unisce gli ex Stati dell’Unione Sovietica, ovvero Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan e Uzbekistan con i Giganti regionali Cina e Russia, mentre Mongolia, Pakistan, India e Iran possiedono semplicemente lo status di osservatori nel corso del meeting.

Fondato nel 2001, da una più ampia associazione creata nel 1996, il gruppo è considerato da alcuni – almeno a Mosca – come il contropeso all’influenza americana nella regione, sebbene ieri il ministro della Difesa russo abbia sottolineato che non si tratta comunque di un blocco militare o politico.

"Gli esercizi militari in programma non sono indirizzati contro un Paese terzo", ha riferito l’agenzia Nuova Cina citando Sergei Ivanov.

Niklas Swanstrom, direttore del programma sullo studio della moderna via della seta presso l’Università di Uppsala (Svezia) ha dichiarato che i membri del gruppo sono divisi da rivalità di lunga data ma uniti dalle minacce locali, incluse quelle rappresentate dai gruppi militanti islamici.

Per Pechino, l’Associazione rappresenta ormai un mezzo per sostenere i suoi crescenti interessi economici e di sicurezza nell’Asia Centrale.

"La posizione strategica di Pechino nell’Asia Centrale è dovuta anche al fattore energetico, poiché la regione dovrebbe fornire alla Cina sempre maggiori quantità di gas e petrolio", sottolinea Swanstrom.

I Paesi membri, eccetto l’Uzbekistan, hanno avviato per la prima volta esercitazioni militari congiunte nel 2003, nella lontana regione nord-occidentale cinese del Xinjiang e nel Kazakhstan.

Cina e Russia hanno condotto esercizi militari congiunti in Cina lo scorso agosto, l’unica volta che i due Paesi, nemici ai tempi della guerra fredda, hanno cooperato su ampia scala dalla guerra di Corea nel 1950.

Il gruppo ha un mandato per combattere il terrorismo e il radicalismo islamico nella regione, inclusi i gruppi di opposizione che gli Stati dell’Asia Centrale considerano come ostacoli per il loro controllo.

La Cina, da parte sua, sostiene di essere minacciata dal terrorismo nel Xinjiang, patria di oltre 8 milioni di Uiguri, una popolazione islamica che condivide legami linguistici e culturali con la vicina Asia Centrale.

Molti Uiguri in Cina risentono della crescente presenza cinese Han nel Xinjiang, così come dei loro severi controlli religiosi e culturali.

"Il gruppo SCO sostiene con forza la Cina contro gli Uiguri", ha riferito Swanstrom.

Ylenia Rosati