Cina scontenta per le dichiarazioni di Berlusconi

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31 Marzo 2006

PECHINO: La Cina giovedì ha espresso la sua insoddisfazione per le dichiarazioni" prive di alcun fondamento" del premier italiano Silvio Berlusconi, che nel corso di un comizio elettorale ha affermato che in "Cina all’epoca di Mao i comunisti bollivano i bambini per usarli come fertilizzanti". Il portavoce del ministero degli Esteri, Qin Gang nel corso di una normale conferenza stampa a Pechino, ha chiesto al leader italiano, in lizza per le elezioni del 9-10 di aprile, di "fare più attenzione a ciò che dice e fa", riferisce oggi l’agenzia di stampa ufficiale Nuova Cina, facendo eco alla notizia pubblicata mercoledì dal China Daily e dal South China Morning Post. L’opposizione ha accusato Berlusconi di aver danneggiato seriamente l’immagine internazionale del Paese, dichiarando che i commenti di Berlusconi non fanno che dimostrare quanto sia inadatto a rappresentare l’Italia a livello internazionale. "Berlusconi ha fatto un altro danno enorme all’Italia. Le sue affermazioni dimostrano un’assoluta mancanza di attenzione e un’incomprensibile incapacità di comprendere la realtà di oggi", ha dichiarato il leader d’opposizione Romano Prodi, che ormai si prevede vincerà ampiamente le elezioni di aprile, e ha aggiunto "Questa politica di disattenzione danneggia soltanto l’Italia." Ma Berlusconi ha rifiutato di scusarsi o di ritirare i suoi commenti, sebbene mercoledì abbai riferito ai giornalisti di aver utilizzato "un’ironia discutibile" nelle sue dichiarazioni. Durante i suoi 5 anni al potere, Berlusconi ha sempre scatenato tempeste diplomatiche con gli altri alleati, a causa del suo stile non convenzionale.

Ylenia Rosati