Cina spinta a dissuadere Corea del Nord da test missilistico

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28 Giugno 2006

PECHINO: Il primo ministro sud-coreano sta facendo sempre più pressione sulla Cina affinché usi la sua influenza per dissuadere la Corea del Nord dal suo test missilistico.

Il ministro degli Esteri sud-coreano Nam Ki-moon e il suo omologo cinese Li Zhaoxing si sono incontrati ieri per discutere delle possibili strategie per convincere Pyongyang a riprendere i colloqui sul suo programma nucleare. Secondo l’intelligence, la Corea del Nord starebbe rifornendo di propellente un Taepodong-2, con una gittata in grado di raggiungere gli Stati Uniti.

Nel frattempo, la flotta della Marina americana è arrivata a Shanghai ieri. Sebbene la visita sia stata pianificata già da tempo, prima dell’annuncio di un possibile test missilistico della Corea del Nord, è comunque un passo importante nelle relazioni militari sino-americane, come segno di ripresa della "cooperazione regionale per promuovere la pace e sicurezza mondiale".

La Cina, che ha un ruolo chiave nel rifornimento di aiuti alla Corea del Nord, sarebbe l’unico Paese a vantare un forte ascendente sul duro regime di Kim Jong II. Tuttavia, il Colosso asiatico ha finora preferito evitare di minacciare il suo vicino con un’interruzione dei rifornimenti alimentari e crediti bancari.

La Corea del Nord sembrerebbe non aver completato l’iter per testare il missile a lunga gittata, ha riferito il presidente della Commissione dei servizi armati americani, John Wamer, con una dichiarazione che ha però sollevato altri dubbi. Infatti, la scorsa settimana alcuni ufficiali americani avevano affermato che il missile era stato quasi completamente assemblato e rifornito, senza però poter confermare la notizia.

Nel frattempo la Corea del Nord ha ricordato che sono "gli Stati Uniti a dover essere criticati per la loro corsa agli armamenti nucleari e non la Corea."

"L’America è il principale responsabile per l’attuale corsa agli armamenti, l’unico che realmente minaccia la pace e la sicurezza mondiale", ha dichiarato oggi il principale quotidiano nord-coreano, Rodong Sinmun.

Intanto, il primo ministro giapponese, Junichiro Koizumi è diretto verso gli Stati Uniti per dei colloqui con Bush, che hanno in agenda anche la questione nord-coreana.

La Corea del Nord aveva già scioccato il mondo nel 1998, inviando un missile che sorvolò il nord del Giappone per poi finire nell’Oceano Pacifico. Da allora, nonostante la moratoria auto-imposta sul lancio dei missili, la Corea del Nord ha continuato a testare missili a bassa gittata.

Un rapporto dell’Istituto per la sicurezza internazionale e scientifica di Washington ha stimato che la Corea del Nord entro il 2008 potrebbe avere abbastanza plutonio da costruire 17 bombe atomiche, stime fatte sulla base di un’analisi condotta su immagini satellitari e dichiarazioni di funzionari nord-coreani.

Ylenia Rosati

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