Cina stringe morsa su banche del seme

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10 Aprile 2006

PECHINO: La Cina ha messo al bando la vendita di ovuli umani e rafforzato il controllo dei regolamenti che riguardano le banche del seme, per aumentare il controllo sul business della fertilità, un mercato in Cina in costante espansione, secondo quanto riferito dai media statali.

Il ministero della Salute ha vietato "la donazione e fornitura di ovuli per scopi commerciali", ha riferito ieri l’agenzia ufficiale "Nuova Cina".

Una circolare del ministero limita l’uso del seme di un donatore ad un massimo di 5 donne mentre ne vieta la fornitura presso istituzioni non autorizzate. Fino allo scorso 31 marzo, le istituzioni regolarmente autorizzate al trattamento per la fertilità erano 64 e 7 hanno fondato delle banche del seme. Ulteriori dati non sono finora disponibili, tuttavia il ‘business della fertilità’ sembra essere in rapida espansione e le banche del seme cinesi hanno problemi nel procurarsi forniture realmente efficaci. Una ricerca scientifica mostra che la densità di sperma calcolata tra i maschi cinesi ha registrato un calo del 40% rispetto alla metà del secolo scorso.

Ylenia Rosati

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