Cina-Taiwan: voli diretti accolti con cautela

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15 Giugno 2006

TAIPEI: Pechino e Taipei hanno annunciato ieri il lancio di voli diretti, passeggeri e cargo, in occasione delle maggiori festività.

Tuttavia, molte compagnie aeree restano prudenti e le agenzie di viaggio sostengono che l’accordo avrà un impatto minimo nel loro giro d’affari. Sia la Cathay Pacific Airways che Dragonair monitoreranno attentamente i prossimi sviluppi.

"Si tratta sicuramente di un bel passo avanti nello sviluppo di scambi diretti tra la Cina e lo Stretto", dichiara un portavoce della Cathay Pacific che però aggiunge "tuttavia, dato l’attuale numero di voli, non ci aspettiamo un impatto significativo sul traffico che passerà attraverso il centro di Hong Kong."

Un portavoce di Dragonair ha affermato che l’accordo raggiunto tra le due parti non avrà un serio impatto nemmeno sulla linea aerea, "dal momento che questi voli saranno operativi solo quando ci sarà una richiesta superiore alle normali capacità." Tiepida anche la reazione di altre compagnie aeree e agenzie turistiche.

China Airlines e EVA Airways hanno accolto con entusiasmo la nuova misura, mentre altre hanno sottolineato che ciò di cui avevano bisogno era in realtà un servizio charter cargo più regolare.

Spesso, infatti, il servizio charter passeggeri è in perdita, poichè il volume dei passeggeri non riesce a coprire i costi operativi, riferisce un funzionario. Finora, gli aeroporti di accesso sono quelli di Shanghai, Pechino, Xiamen e Guangzhou, impedendo ai passeggeri di partire da altri aeroporti.

Nonostante la calda accoglienza da parte dell’EVA e della China Airlines, il Kuomingtang di Taiwan e il gruppo di opposizione del Primo Partito del Popolo (PFP) hanno invece criticato il Governo perchè "si prende gioco della popolazione", sottolineando che ciò di cui Taiwan ha bisogno ora è dei "voli diretti regolari".

Ylenia Rosati