Cina: test sulla paternità in aumento

20 Luglio 2006

PECHINO: Un tempo sentendo parlare di test per dimostrare la paternità di un figlio in Cina si sarebbe pensato ad un film, oggi invece è diventata una pratica piuttosto comune.

Il Beijing Genomics Institute (BGI) presso l’Accademia delle Scienze ha effettuato dei test genetici su 3mila padri e figli scoprendo 680 casi di non paternità.

Stando al Bejing Morning Post, il numero dei test sulla paternità starebbe aumentando del 20% ogni anno.

Nelle aree più popolate, quali il Zhejiang e il Guangdong, il numero delle persone che richiedono test del DNA sono aumentate del 40-50% l’anno.

"La maggior parte di quelli che richiedono questo tipo di test sono ‘colletti bianchi’ con alti salari", spiega Deng Yajun, direttore del Centro di verifica giudiziaria presso BGI.

Inoltre, nel 75% dei casi trattati da Deng, è il marito a condurre i figli a fare il test, senza che le mogli ne vengano messe al corrente. In realtà, questi test possono mostrare se figlio e marito sono legati e perciò l’infedeltà della moglie, ma non possono provare quella del marito. Perciò gli esperti temono che questo test possa minacciare l’equilibrio delle famiglie in Cina.

Ylenia Rosati