Cina, una crescita monetaria sostenuta

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24 Maggio 2006

HONG KONG: La crescita monetaria cinese dovrebbe restare "sostenuta", assestandosi al 10% fino al 2007, tuttavia il Gigante asiatico potrebbe scontrarsi con un protezionismo e con un surriscaldamento di certi settori quali quello immobiliare, riferiscono delle stime prodotte dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico (OCDE) di cui la Cina fa parte.

La crescita del prodotto interno lordo del Paese dovrebbe ammontare al 9.7% nel 2006 (in leggero aumento rispetto al 9.4% che l’OCDE prevedeva per novembre) e raggiungerà il 9.5% nel 2007.

Il modesto apprezzamento del tasso di cambio avrà, secondo gli esperti, un impatto moderato sulla crescita del paese.

L’OCDE indica che a partire dalla rivalutazione dello yuan dello scorso luglio, le autorità hanno permesso alla valuta un ulteriore leggero apprezzamento rispetto al dollaro nel corso del secondo semestre (2005) e hanno fatto in modo che questa tendenza si accentuasse per arrivare ad un tasso annuale del 2% nel corso del primo trimestre del 2006.

Il modello della crescita cinese, spinta dalle esportazioni e dagli investimenti, presenta tuttavia dei rischi per il Paese anche se non sono preoccupanti in termini quantitativi. Il primo, esterno, è che le esportazioni cinesi potrebbero scontrarsi con un maggiore protezionismo quando il Paese si imporrà come secondo maggiore esportatore mondiale.

Il secondo, interno, è legato alla "bolla" del settore immobiliare.

Ylenia Rosati