Cina-Usa: esportazioni americane in continuo calo

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17 Maggio 2006

PECHINO: L’economia degli Stati Uniti è 4 volte quella del Giappone, ma le esportazioni degli Usa verso la Cina sono solo la metà di quelle del Giappone.

Certamente ciò non significa che la Cina preferisca i prodotti giapponesi a quelli americani, piuttosto è dovuto alla politica finora adottata dagli Usa verso il "Regno di Mezzo".

"Il Governo americano deve riconoscere che il deficit commerciale bilaterale va attribuito al suo fallimento nell’aver mancato le opportunità offerte dal mercato cinese", ha dichiarato Charlie Martin, presidente della Camera di commercio americana in Cina (AmCham) dopo aver annunciato la pubblicazione del ‘documento bianco’ sul commercio in Cina.

Il documento fa pressione su Washington affinché agisca concretamente per migliorare le relazioni commerciali con la Cina, inclusa la promozione delle esportazioni e l’iter nel rilascio dei visti, pena la perdita di competitività nel mercato asiatico.

Washington si è spesso lamentata con la Cina per lo squilibrio commerciale con il Paese e per la sua politica valutaria. Stando ai dati americani, il deficit commerciale con la Cina sarebbe infatti aumentato lo scorso anno del 24%, pari a 202 miliardi di dollari.

Sia Giappone che Germania hanno diversi uffici governativi e organizzazioni industriali per la promozione del commercio in Cina, mentre gli Stati Uniti non fanno che cedere quote del mercato del Colosso asiatico ai Paesi competitori.

Il documento fa pressione sul Governo americano affinché investa concretamente nella promozione delle esportazioni incentrandosi soprattutto sulle piccole e medie imprese per vendere più prodotti in Cina.

Inoltre, la Camera spinge su Washington affinché riveda le procedure previste per il rilascio dei visti, tuttora il maggiore deterrente per "l’acquisto di prodotti americani", e che spinge i potenziali clienti cinesi verso l’Europa, il Giappone o altri Paesi.

Il documento sostiene infatti che il 44% delle società americane intervistate avrebbe registrato forti perdite nei propri affari in Cina, mentre il 70% di quelle cinesi avrebbe smesso di organizzare missioni negli Stati Uniti per paura di essere ostacolate nel rilascio dei visti.

Il controllo delle esportazioni è un’altra grossa causa di preoccupazione per le società americane. Sebbene il Governo cinese abbia più volte sottolineato come esso rappresenti la chiave del problema dell’ampio deficit commerciale, poco è stato fatto dal Governo americano in questo senso.

La Camera del commercio americana ribadisce la necessità di un programma di controllo delle esportazioni più efficiente e sicuro soprattutto per la tecnologia militare americana, ha sottolineato Martin, tutte cose che finora mancano.

Ylenia Rosati

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