Cina-Vaticano: nuove promesse per migliorare relazioni bilaterali

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10 Maggio 2006

HONG KONG: la Cina si è detta desiderosa di migliorare le relazioni con il Vaticano, nonostante i recenti scontri avuti a causa dell’ordinazione di due nuovi vescovi cinesi senza l’approvazione papale, tuttavia ribadisce la sua richiesta affinché la Santa Sede interrompa al più presto i suoi legami con la sua rivale Taiwan.

"La Cina è sincera nel voler migliorare le relazioni con il Vaticano per rafforzare la cooperazione reciproca", ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri, Liu Jianchao che ha però aggiunto "Ci auspichiamo, tuttavia, che il Vaticano adotti il giusto comportamento nella gestione della questione dello Stretto."

L’ordinazione da parte della Cina dei vescovi, avvenuta la scorsa settimana senza l’avvallo papale, ha "irritato" il Vaticano che ha messo in guardia i partecipanti dal pericolo della scomunica. L’incidente ha segnato un ulteriore ritardo negli sforzi di Papa Benedetto XVI di "tendere la mano" a Pechino nella speranza di una ripresa delle relazioni ufficiali.

Dei funzionari del Vaticano hanno riferito che stanno seriamente considerando l’interruzione delle relazioni diplomatiche con Taipei, per spianare la strada ad una ripresa con Pechino.

Liu, da parte sua, ha criticato la Santa Sede per non aver informato prima la Cina della sua opposizione all’ordinazione dei vescovi. Inoltre, ha difeso la pratica della Cina di scegliere i propri vescovi, affermando che oltre 170, tra vescovi e arcivescovi, scelti negli scorsi 50 anni si sono distinti per i loro contributi nello sviluppo degli affari religiosi cinesi.

Nessuna reazione però da parte del Vaticano. Tuttavia, la Santa Sede ha chiarito in diverse occasioni la sua disponibilità a spostare la sua rappresentanza diplomatica da Taiwan a Pechino.

Ylenia Rosati