Cina vuole mettere sotto controllo anche il karaoke

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21 Luglio 2006

PECHINO: La Cina sta prendendo in considerazione il divieto delle "canzoni dannose" da bar e karaoke, attraverso un "sistema di karaoke unificato", perché preoccupata per ciò che definisce la "sicurezza culturale" e per la protezione dei diritti d’autore.

Liang Gang, responsabile del ministero della Cultura, avrebbe spiegato al China Daily il funzionamento del sistema di controllo: basato su una lista di canzoni, di cui è stato approvato preventivamente il copyright, il sistema permetterebbe di sapere esattamente quante volte una canzone viene richiesta e quindi quanti diritti vanno pagati.

"Ogni canzone dovrà seguire degli standard ben precisi", ha aggiunto Liang senza però precisare quali.

Secondo il Beijing Youth Daily, sarebbero ancora molte le canzoni dal "contenuto dannoso" ad essere sfuggite al controllo della censura. Il sistema, dapprima sperimentato in alcune città, non sarà ancora reso obbligatorio, ma i gestori dei karaoke dovranno nel frattempo rispettare i diritti d’autore.

I karaoke della Cina continentale propongono spesso delle canzoni di Hong Kong e Taiwan che non sono state approvate dalle autorità della censura, anche se non necessariamente contengono dei messaggi anti-governativi.

Ylenia Rosati

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