Cinese nella scuola elementare, aumentano le adesioni in Italia

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MILANO: Sono diversi i progetti sperimentali che introducono la lingua cinese nella scuola elementare nel nostro Paese. Tante le associazioni, i centri e le scuole che valorizzano sperimentazioni che riguardano l’introduzione alla lingua e alla cultura cinese. Fattori quali la mobilità studentesca, l’aumento dei nuclei familiari cinesi in Italia con esponenziale inserimento delle seconde e terze generazioni nel sistema scolastico italiano conducono attraverso lo studio del cinese, alla valorizzazione di una prospettiva di dialogo interculturale e nello stesso tempo di alto valore formativo.

Fra le varie iniziative, ambizioso è il progetto pilota consolidato in anteprima nazionale da Asian Studies Group su Milano che arrivato al terzo anno di progettazione nella collaborazione con il prestigioso Istituto San Carlo di Milano estende l’offerta formativa su cinque regioni italiane nei maggiori capoluoghi di riferimento: Roma, Torino, Padova, Bologna proprio attraverso le sedi locali dell’Associazione.

Il progetto prevede un anno gioco con staff bilingue già avviato nella scuola materna e che trova fondamento didattico in un percorso di 22 lezioni basate su colori, suoni, canzoni e giochi. I bambini vengono accompagnati alla scoperta del proprio corpo e del mondo intorno a sè attraverso la sonorità della lingua cinese e associando l’esercizio di canzoni e suoni con la docente cinese. Il programma ha rappresentato un completivo forte ai laboratori di bilinguismo con italiano – inglese e costituisce nel suo inizio su Milano un unicum a livello nazionale.

Il format si consolida poi nel percorso strutturato dalla prima elementare alla quinta elementare con l’obiettivo di fornire accanto all’apprendimento classico del piano di studi ordinario, un’occasione di studio aggiunto, mediato attraverso laboratori di 75 minuti la settimana.

Il programma sviluppato dall’Asian Studies Group in anteprima assoluta vede la pubblicazione di libri gioco per bambini pensati per accompagnare il percorso di apprendimento sulal finalità di certificazione internazionale riconosciuta dall Hanban attarverso lo Youth Chinese Test aperto per i ragazzi con meno di 15 anni e pensato proprio in questo percorso come primo traguardo di certificazione nel livello uno (base).

Il successo del programma così come il comitato scientifico coinvolto da più fronti sia dagli istituti partners che dagli stessi organizzatori ha permesso di strutturare un format che a breve vedrà la conferma dei contenuti didattici per il terzo anno consecutivo di programma (i primi due volumi sono stati già stampati ed editati dalla casa editrice a cui fa capo Asian Studies Group.) Per scelta degli stessi autori e coordinatori i libri non vengono venduti sulla grande distribuzione ma fanno parte di una convenzione "studio" che l’ente stipula con le scuole inserite nel network scientifico che applica il programma di cinese per bambini. 

Sono ormai più di una ventina i docenti bilingui coinvolti solo su Milano nel percorso di formazione del corpo docenti che l’associazione mette in atto per strutturare un percorso che sia funzionale, organico e finalizzato al perseguimento di standard d’apprendimento ben coordinati ma nello stesso tempo non totalizzanti nel percorso scolastico offerto ai giovanissimi orientalisti.

Da Milano l’eco "del chinese for kids" ha avuto una risonanza di un certa portata soprattutto fra scuole private interessate ai progetti di bilinguismo fin dalla giovane età e proprio dal mese di Novembre il centro studi ha deciso di estendere attività di informazione e promozione anche su altre città italiane dove i programmi di orientalistica di Asian Studies Group sono già avviati per adulti o per altri target: a Padova in ExpoScuola 2013 verrà presentata l’offerta formativa del centro studi anche in programmi di B2b scolastico con gli istituti del territorio, a Bologna e Torino le nuove sedi Asian Studies Group introdurranno anche l’informativa sui percorsi didattici per bambini in età scolare della lingua cinese come risorsa per il futuro e uno strumento di formazione interculturale di alto valore già nei primi anni dell’apprendimento.

Il centro quale ente specializzato tende a sottolineare come in altri Paesi europei le dinamiche di coinvolgimento di laboratori linguistici di lingue orientali fin dall’età della primaria siano ormai consolidati sia dalla scuola pubblica che da quella privata. L’obiettivo di consolidare dei programmi introduttivi ad un contributo accessibile per tutti rimane una costante della missione di promozione interculturale messa in atto dal centro.

Non ci resta che aspettare di vedere in aumento costante l’opportunità di far accostare i nostri figli ad un’offerta integrata a quella della scuola primaria che preveda in accordo con standard internazionali, l’entrata del cinese come lingua straniera di importante e principale indirizzo.