Citigroup posticipa l’offerta per Guangdong Development Bank

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10 Maggio 2006

HONG KONG: Citigroup Inc., la maggiore società di servizi finanziari al mondo, ha proposto di ridurre la sua offerta d’investimento presso la Guangdong Development Bank.

Le leggi cinesi impediscono ad una compagnia estera di acquistare oltre il 19.9% di una banca. Citigroup aveva proposto di acquistare il 40% della Guangdong Development come parte di un gruppo d’investimento (operatori esteri e la China National Cereals, Oils & Foodstuffs) per arrivare ad una quota dell’85%.

"C’è un forte timore di perdere il controllo del sistema bancario e che le banche locali non arrivino a competere con le più sofisticate banche straniere", ha riferito Stephan Rothlin, Segretario generale del Centro per l’etica del business internazionale a Pechino.

Le società europee e americane, incluse la Goldman Sachs Group Inc., la Bank of America Corp. e la HSBC Holdings Plc, possiedono già delle parti di banche cinesi.

Le società straniere sono infatti attratte dall’opportunità di accedere a 1.7 trilioni di dollari di household saving in quella che rappresenta la nazione più popolosa al mondo nonché un’economia che sta crescendo ad una tasso medio annuale del 9.3% dal 1990.

Il CEO della Citigroup a novembre ha affermato di essere disposto ad accettare solo il controllo maggioritario delle società finanziarie cinesi.

La società è stata però costretta ad accettare una quota minore dopo che la Cina ha rifiutato di allentare le sue restrizioni di investimento, riferiscono delle fonti interne.

Il gruppo guidato da Citigroup a dicembre ha alzato la sua offerta per Guangdong Development fino a 24.1 miliardi di yuan (3 miliardi di dollari), superando quelle dei suoi due rivali (Societe Generale e China Ping An Insurance Group Co.).

Guangdong Development aveva al suo attivo 355.8 miliardi di yuan alla fine del 2005, 209 miliardi di yuan di prestiti e 306.2 miliardi di yuan di depositi, riferisce il sito web della società.

La provincia meridionale del Guangdong possiede il più alto tasso di guadagno pro capite nazionale, subito dopo le municipalità di Pechino e Shanghai e la provincia dello Zhejiang.

Ylenia Rosati

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