Commissione impegnata: Jinjiang in coda per quotarsi a HK

30 Ottobre 2006

HONG KONG: Continua la scalata in Borsa delle catene alberghiere cinesi. Dopo il debutto al Nasdaq della scorsa settimana di Home Inns & Hotels Management, che ha raccolto 109 milioni di dollari dalla vendita di 7,9 milioni di certificati ADR a 13,80 dollari l’uno, doveva essere imminente quello alla Borsa di Hong Kong del suo maggiore rivale Jinjiang International Hotels Development. Ma il colosso statale, primo operatore alberghiero cinese, potrebbe posticipare la sua Ipo da 300 dollari al prossimo anno perché la commissione regolatrice, a lungo impegnata con la Ipo di ICBC, è ora sommersa da una serie di importanti impegni. Hong Kong potrebbe infatti vedere dieci nuove offerte pubbliche iniziali prima della fine del 2006. Se Jinjiang International decidesse di quotarsi subito, in concomitanza con altre grosse società del calibro di Communications Construction Group e China National Coal – sostengono gli analisti – non raccoglierebbe tanto quanto previsto. La decisione finale sarà comunque comunicata entro le prossime due settimane. Jinjiang International possiede 250 hotel a quattro e cinque stelle a Pechino, Shanghai e nelle province Zhejiang e Jiangsu. Il gruppo è anche leader nel settore economico grazie al successo della sua catena budget Jinjiang Inn, diffusa in dieci province, oltre a controllare un’agenzia di viaggi, diversi outlet fast food e una compagnia di taxi. Solo nella prima metà di quest’anno, ha registrato un net income di 98 milioni di yuan – oltre 9 milioni di euro – con un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2005.