Corea del Nord: gli affari continuano nonostante crisi missilistica

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30 Giugno 2006

KAESONG: Mentre la comunità internazionale è stata impegnata in manovre diplomatiche per impedire un possibile lancio missilistico da parte di Pyongyang, gli ingranaggi dell’industria hanno continuato a girare nel complesso industriale di Kaesong.

Presso questo Parco Industriale, oltre 6mila nord-coreani producono veramente ogni cosa, dagli orologi ai vestiti. Operativo da poco più di un anno e mezzo, il complesso industriale di Kaesong è una joint venture unica, nata da una combinazione di capitale sud-coreano e manodopera nord-coreana.

Attualmente, solo poche società sud-coreane lavorano presso il complesso di Kaesong, ma nel tentativo di attirare il più possibile investitori stranieri, Seul la scorsa settimana, ha invitato più di 100 businessman stranieri e diplomatici in visita al Parco.

Seul spera di attirare investitori che offrano salari che possano competere con la Cina e Vietnam.

Le società sud-coreane pagano al governo nord-coreano 57.50 dollari al mese per ogni operaio. Seul si lamenta che dopo le deduzioni per le spese di sicurezza sociale, gli operai riescono a portarsi a casa solo 35 dollari, al di sopra della paga media mensile del resto del Nord.

Kaesong è isolata dal resto del Paese da posti di guardia e reticolati di acciaio; i visitatori devono superare i due check-point di confine per entrare nel complesso industriale.

Il governo sud-coreano crede che le zone come Kaesong incoraggino la riforma economica e l’apertura nella Corea del Nord, forse anche spianando la strada ad un’eventuale riunificazione.

Seul inoltre è orgogliosa delle condizioni lavorative a Kaesong, dove gli impiegati possono anche mangiare nelle mense della società.

Ciononostante, Kaesong ha ricevuto anche molte critiche dagli Usa.

Quest’anno, l’inviato americano per i diritti umani nella Corea del Nord, Jay Lefkowitz, ha criticato la mancanza di garanzia sui posti di lavoro nel Parco industriale. I suoi commenti avevano ricevuto allora un duro rimprovero dal governo sud-coreano, che aveva accusato l’inviato di pregiudizi e di non comprendere il vero senso del progetto, consigliandogli di visitare la zona.

Ieri la Corea del Nord ha infatti approvato la visita di Lefkowitz, prevista per il prossimo mese.

Seul ha grandi ambizioni per Kaesong. Nei prossimi 6 anni vuole ampliare il Parco dagli attuali 3.10 km quadrati ai 67.34 km quadrati.

Ylenia Rosati