Corea del Nord: arrestata spia nel Sud

a cura di:

Archiviato in: in
22 Agosto 2006

SEUL: La Corea del Sud ha annunciato ieri l’arresto di un agente nord-coreano accusato di spionaggio presso zone militari, incluse centrali nucleari e basi militari americane nella Corea del Sud.

La rivelazione, piuttosto inusuale, dell’arresto di una spia comunista segue i rapporti secondo cui la Corea del Nord starebbe preparando un test nucleare in segno di protesta contro le sanzioni internazionali avanzate dagli Usa.

Le tensioni con il Nord sono aumentate da lunedì, con l’inizio di un’esercitazione militare annuale sud-coreana con gli Usa.

La spia in questione, identificata come Jeong Gyeong Hak, 48 anni, è stata arrestata in un hotel di Seul il 31 luglio, 4 giorni dopo il suo ingresso nella Corea del Sud con un passaporto filippino, riferisce l’Agenzia d’Intelligence Nazionale sud-coreana.

Jeong è entrato nella Corea del Sud almeno tre volte, tra il 1996 e il 1998, usando un passaporto thailandese. Nel corso dei suoi viaggi ha scattato foto di siti "sensibili" impossessandosi di mappe e coordinate di impianti di intercettazione radar, centrali nucleari nonché quartieri generali militari sud-coreani, sostengono le autorità dell’Intelligence coreana.

Si tratta della prima volta che il Governo del presidente Roh Moo Hyun rilascia informazioni circa l’arresto di un nord-coreano con accuse di spionaggio. L’arresto di Jeong indica che le operazioni di spionaggio proseguono nonostante gli sforzi delle due Coree verso la riconciliazione.

La scorsa settimana, il network televisivo americano ABC ha riferito che la Corea del Nord starebbe preparando un test nucleare, dichiarazione però non confermata da Washington e Seul, sebbene la Corea del Sud abbia inviato del personale militare presso un istituto di sismologia locale per verificare le possibili esplosioni sotterranee.

La Corea del Nord ha annunciato la costruzione di armi nucleari nel febbraio del 2005, ma non ne ha mai testata nessuna. Tuttavia, secondo degli esperti, sarebbe stato il Pakistan ad effettuare il test alla fine degli anni’90 al posto della Corea del Nord, in cambio di tecnologia missilistica nord-coreana.

Nel frattempo, sfidando gli avvertimenti internazionali, la Corea del Nord ha lanciato 7 missili il 5 luglio. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha risposto con delle sanzioni, a cui Pyongyang ha controbattuto con delle minacce di "reazioni ancora più forti".

Intanto, oltre 10mila truppe americane hanno avviato lunedì gli esercizi militari congiunti annuali (Ulji Focus Lens) con le forze militari sud-coreane, 650 mila, riferisce un portavoce del comando militare americano a Seul. I test continueranno fino al 1 settembre. Gli esercizi congiunti sono la conseguenza del fatto che Stati Uniti e Corea del Sud stanno negoziando il trasferimento del comando americano-sud-coreano, ora guidato da un generale americano, al controllo sud-coreano. Washington e Seul descrivono Ulji Focus Lens, come un evento puramente "difensivo". Nonostante ciò, i media nord coreani hanno dichiarato che gli esercizi sono "un’avventura militare pericolosa" che sta guidando la penisola coreana verso "la guerra".

Tuttavia, la Corea del Sud sembra ancora desiderosa di migliorare le relazioni con Pyongyang. Domenica Seul ha annunciato che invierà 230 milioni di dollari di riso e altri aiuti umanitari per i nord coreani colpiti dalle inondazioni lo scorso mese.

Ylenia Rosati