Corea del Nord: Giappone mette in guardia da minaccia test balistici

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19 Giugno 2006

TOKYO: Il Giappone ha ricordato alla Corea del Nord che qualora decidesse di procedere con il lancio di un missile ad ampia gittata, la risposta da parte di Tokyo e Washington sarà "dura".

Tra i vari annunci circa un imminente lancio balistico, un funzionario giapponese, citato dal giornale giapponese Sankei Shimbun, ha riferito che domenica scorsa il Governo ha avvertito della possibile messa in onda di "un messaggio alla popolazione".

Ma nessun messaggio è stato trasmesso. I funzionari dell’Agenzia della Difesa giapponese sono perciò giunti alla conclusione che un lancio ormai non sia imminente, tuttavia continueranno a monitorare la situazione.

L’annuncio era in realtà legato al 42esimo anniversario dell’inizio della leadership di Kim Jong-il presso la Commissione centrale del Partito, ricorda l’agenzia di stampa statale coreana che ha anche riportato una dichiarazione in cui il governo critica gli Stati Uniti e il Giappone per "il loro atteggiamento bellicoso nei confronti della Corea del Nord".

"L’esercito e la popolazione coreana faranno del loro meglio per migliorare le forze militari per mantenersi al passo con l’America", sostiene il giornale senza però menzionare alcun missile. Tuttavia, l’ambasciatore sud-coreano negli Stati Uniti, Lee Tae-sik, ha dichiarato a Washington che Pyongyang potrebbe aver già preparato un missile.

"Delle foto satellitari hanno confermato diversi serbatoi di carburante nei pressi della piattaforma di lancio del missile" ha riferito Lee e ha aggiunto "non sappiamo però se hanno già completato il rifornimento o hanno semplicemente piazzato lì i serbatoi."

Il portavoce della Casa Bianca, Tony Show, ha ricordato che la Corea del Nord aveva firmato un memorandum a settembre del 2005, con cui si impegnava a procedere ad un test solo per fini pacifici e di sicurezza della regione.

Il primo ministro giapponese, Taro Aso ha dichiarato nel corso di un’intervista televisiva, che il suo Paese chiederà l’intervento immediato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite qualora Pyongyang decida di procedere con il test.

Aso ha però tagliato corto circa le operazioni degli Stati Uniti e del Giappone in caso di lancio, tuttavia, ha sottolineato: "la risposta sarà dura".

Ylenia Rosati