Corea del Sud e Nigeria stringono alleanze energetiche

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6 Novembre 2006

SEUL: Il Presidente nigeriano Olusegun Obasanjo e il Presidente sud coreano Roh Moo-hyun, si sono accordati per espandere la cooperazione nel settore energetico e in quello delle costruzioni. Questo quanto è stato riferito, a margine del summit che si è tenuto tra le due nazioni, a Chong Wa Dae, dal portavoce del presidente sud coreano Yoon Tai-young

‘Il Presidente Roh ha domandato un supporto da parte del governo nigeriano per lo sviluppo di progetti nel comparto del petrolio e del gas, mentre il Presidente nigeriano ha chiamato la Corea del Sud ad investire in Nigeria per implementare la costruzione di impianti idroelettrici’, ha riportato il portavoce.

Yoon ha anche aggiunto come i due capi di stato abbiano discusso su questioni sia internazionali che regionali, come per esempio gli sforzi sud coreani per risolvere la questione nucleare nord coreana e quelli nigeriani aventi come oggetto i conflitti africani.

I due governi si sono anche impegnati a rafforzare la loro cooperazione nel settore dell’IT.

‘Spero che la cooperazione possa espandersi anche a settori come la cultura, il turismo, lo sport, andando oltre quella prettamente pragmatica che mira ad ampliare in questo momento quella in campo energetico’, ha dichiarato il Presidente Roh.

Roh ha pianificato di tenere separati l’incontro con il Presidente nigeriano, dal summit che si terrà tra il 7 e il novembre tra la Corea del Sud e quattro paesi africani — Repubblica del Congo, Tanzania, Ghana e Benin.

Chong Wa Dae ha riferito che Roh incontrerà il Presidente Denis Sassou Nguesso della Repubblica del Congo, il Presidente Jakaya Mrisho Kikwete della Tanzania, il Presidente John Agyekum Kufuor del Ghana e il Presidente Boni Yayi del Benin mercoledi.

Il forum è stato organizzato a seguito di una iniziativa portata avanti dallo stesso Presidente coreano dopo una visita in Nigeria avvenuta a marzo di quest’anno. Seul prevede di triplicare gli aiuti elargiti alle nazioni africane, raggiungendo entro il 2008 i 100 milioni di dollari USA.

Marianna Sacchini