Corea del Sud: lo scienziato delle cellule staminali ammette falsificazione dati

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5 Luglio 2006

SEUL: Uno scienziato sud-coreano ha ammesso ieri in sede di tribunale la sua piena responsabilità nell’aver ordinato ai suoi collaboratori di falsificare i dati sulle cellule staminali, in una pubblicazione sulla rivista Science lo scorso anno.

Hwang Woo-suk, accusato di frode e appropriazione indebita, nel corso della seconda udienza del processo ha però negato di aver violato la legge bioetica acquistando ovuli umani per scopi di ricerca.

Persino le due cellule staminali che Hwang credeva fossero state create dal suo team da embrioni clonati, si sono rivelati in realtà dei falsi. Si tratterebbe in realtà di normali cellule create da ovuli fertilizzati, e non da embrioni clonati.

La prestigiosa National University di Seul ha licenziato Hwang quest’anno dopo la rivelazione della falsificazione della creazione delle prime cellule staminali al mondo da cloni umani.

Hwang ha anche riconosciuto la falsificazione dei dati per la sua ricerca pubblicata su prestigiose riviste nel 2004 e 2005.

Lo scienziato, emerito professore, è stato considerato per lungo tempo un vero e proprio "eroe nazionale" per le sue scoperte nella ricerca sulle cellule staminali. I suoi studi avevano diffuso la speranza di poter offrire delle cure personalizzate per gli organi danneggiati o nel trattamento delle malattie quali l’Alzheimer, grazie all’uso di tessuti tratti da cellule staminali embrionali.

Ylenia Rosati

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