Corea: scandalo staminali, la ricerca non si fermerà.

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23 Marzo 2007

SEOUL: E’ ripresa, in Corea del Sud, la ricerca sulle cellule staminali e ciò costituisce una notizia di rilievo dopo quanto successo l’anno scorso.

Il governo di Seoul aveva infatti "congelato" ogni attività dopo lo scandalo dei falsi esperimenti del "pioniere della clonazione" Hwang Woo-suk, un tempo considerato uno dei più importanti scienziati al mondo in campo genetico. Le dimissioni in diretta tv sono state il degno Il finale di uno scienziato divenuto prima eroe nazionale e poi caduto in disgrazia, con tanto di strascico di polemiche a livello internazionale che non sembra risparmiare nessuno.

La rivista Science ha infatti ritirato gli articoli relativi a questi esperimenti dopo che la Seoul National University aveva reso noto che gli studi erano contraffatti, e che le cellule staminali non erano state create geneticamente ma provenivano da ovuli di donatrici.

Una commissione d’inchiesta indipendente aveva appurato che il professore aveva falsificato un articolo apparso quest’anno sulla rivista Science in cui sosteneva di aver creato cellule staminali clonate su misura utilizzando cellule di 11 pazienti affetti da malattie ritenute finora incurabili. Hwang era tenuto in grande considerazione dal governo sudcoreano, che lo aveva nominato "massimo scienziato " del paese e lo aveva ricoperto di onori e di fondi per le sue ricerche (si parla di 40 milioni di dollari). I suoi studi avevano spinto il governo sudcoreano ad aprire a ottobre un centro di ricerca che potesse servire da punto di riferimento e di eccellenza per la cura di malattie finora incurabili. Travolti tutti gli studi e messe in dubbio tutte le ricerche, anche Snuppy, il primo cane fotocopia, potrebbe essere un falso.

La notizia dello scandalo, oltre a trasformarsi in una delle piu’ gravi vicende di frode scientifiche della storia recente, aveva provocato un forte ribasso delle azioni del settore biotech presso la Borsa di Seul.

Ora il ministro coreano della Scienza e tecnologia, Kim Woo-sik, ha annunciato che il governo ha deciso di stanziare 33 milioni di dollari per la ricerca cellulare. Questo stanziamento rappresenta un incremento del 20% rispetto a quello del 2006. Nei prossimi dieci anni, ha sottolineato il vice ministro Park Jong-koo, il paese arriverà ad investire altri 463 milioni per la ricerca.

Lo stesso Park ha inoltre spiegato che per ora non sono previsti esperimenti e ricerche sulle cellule embrionali perchè è in corso la revisione della legge sulla bioetica ma, in ogni caso, non è escluso nulla.

Secondo il professore Cho Han-ik, dell’Università nazionale di Seoul, "se dovessimo decidere sulla ripresa degli esperimenti sulle staminali tramite un voto fra gli scienziati, quasi tutti voterebbero a favore".

Angelo Toscano