Dal Giappone l’invito a tavola: nello spazio espositivo di Shiodome una piccola Italia

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20 Luglio 2007

TOKYO: Nel pieno centro di Tokyo, a due passi da Shinbashi e da Ginza, esiste Shiodomeitalia, un pezzo d’Italia ricavato tra i grattacieli di uno dei quartieri degli impiegati per eccellenza della capitale giapponese.

Nell’ambito del progetto di rivalorizzazione urbana del quartiere di Shiodome denominato Shiodome-Sio e per volontà del gruppo non profit Comune Shiodome, la quinta area di questa zona è stata riprogettata tenendo come riferimento il modello urbanistico di una piccola-media città italiana. All’interno dell’area, oltre ad uffici e negozi, esistono anche diversi spazi espositivi permanenti, tra cui uno gestito direttamente dalla Triennale di Milano, nei quali vengono a turno ospitate diverse mostre, tutte naturalmente con forti legami con l’Italia e col mondo del design.

Arrivare qui lascia in effetti un po’ spaesati: è chiaro sia dal panorama esterno che da diversi dettagli che non ci si trova in Europa ne tanto meno in Italia, ma è difficile abbandonare quella certa sensazione di deja-vu da cui si viene presi camminando in questa zona.

Questa sensazione però viene abbandonata subito nella cerimonia di apertura quando, dopo i saluti, tra gli altri, del presidente di Comune Shiodome, Akira Otsuka, dei rappresentanti della Triennale, della Camera di Commercio di Milano e dell’Ambasciata Italiana, in classico stile nipponico viene lanciato un “kanpai” per brindare all’inaugurazione.

La mostra “Invito a Tavola”, già passata da New York, presenta elementi di design da tavola nel loro “ambiente naturale”, e cioè una tavola, selezionati uno ad uno da Elisa Storace.

In quanto voluta ed organizzata dalla Triennale di Milano con l’appoggio della Camera di Commercio di Milano, i pezzi presenti sono tutti provenienti da quaranta ditte lombarde, tra cui Bialetti, Artemide e Cassina, solo per citare le più famose.

I designer che stanno dietro a queste opere sono quasi tutti italiani, anche se non mancano stranieri, tra cui un giapponese, artefice di una singolare saliera a forma di sigaro di cui una metà va riempita col sale e l’altra col pepe.

“Purtroppo oggi in Italia, quando si parla di design di oggetti, non di web-design o grafica, i giovani trovano pochissimo spazio. Le ditte oggi non spendono o non possono più spendere in ricerca e quindi vanno sempre a fare riferimento ai soliti nomi, in giro oramai da anni, o a designer stranieri, anche giovani, ma che nel loro paese hanno avuto la possibilità di farsi conoscere”, ci dice l’allestitore di “Invito a Tavola” Thomas Berloffa.

“Se vai ad una mostra, vedi, per esempio, dieci sedie messe una di fianco all’altra, con un cartellino con scritto chi le ha progettate e via, isolate dal loro contesto, non inserite in un ambiente che mostri come e dove effettivamente possano venire utilizzate”

Ed in effetti “Invito a Tavola” mostra un design vivo, presente e calato nella sua veste di quotidianità, per quanto molti degli elementi presenti siano comunque decisamente orientati verso una fascia di acquirenti facoltosa.

I tavoli sono organizzati a tema: la colazione, l’aperitivo, con i suoi piatti progettati per essere tenuti in mano, la cena a due, il pranzo all’aperto e addirittura un tavola per bambini, con un tavolo basso, piccole sedie e posate di plastica rifinite come se fossero vera argenteria.

Essendo riprodotte piccole scene di pasto, oltre agli oggetti prettamente da tavola come posate, piatti e bicchieri, sono presenti anche centrotavola, vasi, lampade e illuminazioni varie, e naturalmente anche le sedie e i tavoli sono stati accuratamente selezionati.

Una mostra questa, in definitiva, che si propone non solo di portare all’estero la tavola italiana ed i suoi accessori in quanto merci, ma anche di comunicare un modo di viverla, la tavola, di pensarla e di apprezzarla.

Una piccola mostra che vale la pena di vedere, inserita nella particolarissima cornice di Shiodomeitalia, che a poco più di sei mesi dalla propria inaugurazione si prepara ad essere uno dei punti centrali per la diffusione e la promozione del design italiano a Tokyo ed in Giappone.

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Gigi Boccasile

Redazione

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La redazione corriereasia.com