Declino demografico: Giappone dovrà accettare più immigrati

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1 Giugno 2006

TOKYO: Il Giappone prevede di raddoppiare fino ad un 3% della popolazione totale il numero di stranieri autorizzati a lavorare nel Paese, per limitare il declino demografico che sta erodendo la seconda economia mondiale.

Gli stranieri che vivono nell’Arcipelago, prevalentemente coreani e cinesi, rappresentano attualmente solo l’1.2% dei 127 milioni degli abitanti del Paese. Questa percentuale non tiene però conto dei discendenti dei coreani deportati in Giappone durante la colonizzazione del loro Paese, dal 1910 al 1945, né degli stranieri (essenzialmente brasiliani e peruviani) autorizzati a risiedere in Giappone in virtù della loro discendenza nipponica. Nel 2004 gli stranieri sul suolo nipponico erano 250mila.

La politica d’immigrazione del Giappone è stata finora estremamente selettiva, concedendo l’accesso nel Paese solo agli stranieri più istruiti, anche se poi la maggior parte di loro finiva per occupare dei posti poco o affatto qualificati. Il Consiglio del ministero della Giustizia tempo fa aveva proposto addirittura l’ulteriore requisito della padronanza della lingua locale per concedere l’autorizzazione ad entrare nel Paese, preoccupato anche dal fatto che ammettere più stranieri poteva significare aumentare il tasso di criminalità nel Paese.

Il rapporto propone di aprire un po’ di più le porte dell’Arcipelago e di accettare anche gli stranieri "meno qualificati".

"E’ alquanto improbabile che la nostra società possa funzionare bene in futuro mantenendo l’attuale tasso di immigrati, a causa del costante invecchiamento della popolazione e del declino delle nascite", spiega un alto funzionario del ministero della Giustizia.

Il Consiglio degli affari giapponesi, che prevede a breve una forte carenza di manodopera, sta spingendo affinché il Governo adotti delle misure più flessibili per autorizzare l’accesso alla manodopera straniera.

Nel 2005, la popolazione giapponese ha registrato un crollo per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale, e se non verrà presa alcuna misura, il Governo prevede che la popolazione giapponese non arriverà nemmeno a 60 milioni di abitanti nel 2100.

Ylenia Rosati

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