Deutsche Bank delocalizza in India

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28 Marzo 2006

HONGKONG: Lavoro a basso costo e personale altamente qualificato. Sono le due ragioni che hanno spinto Deutsche Bank a decidere di delocalizzare in India circa la metà delle attività di back-office nella vendita e nel commercio. Una decisione che diventerà operativa entro la fine del prossimo anno. Lo spostamento verso l’India rientra nel piano di riorganizzazione che la banca sta portando avanti e che ha gia’ permesso di aumentare i ricavi di oltre 1,9 miliardi di euro. Una volta completata l’operazione, i dipendenti esteri di Deutsche Bank saranno il triplo degli attuali, in tutto quasi 2.000 persone. La banca sta infatti cercando di aumentare anche il personale di ricerca estero da 350 a 500 unità. Oggi, circa il 15% del personale operativo della banca tedesca è impiegato all’estero. L’obiettivo è di portare tale quota al 40-50% entro la fine del 2007, concentrando il lavoro soprattutto a Bengalore, Bombay e Chennai. Deutsche Bank è comunque solo una delle tante banche ch hanno scelto di delocalizzare parte dei propri servizi in India. Lo stanno facendo Ubs, Lehman Brothers e JpMorgan, a dimostrazione che l’India non è solo più la patria di call center e dell’ IT.

Ylenia Rosati