Dopo essere atterrati a Tokyo: guida all’esplorazione della capitale

a cura di:

Archiviato in: in
Dopo essere atterrati a Tokyo: guida all’esplorazione della capitale

2 Luglio 2007

TOUR A TOKYO

Tempo previsto: 7 giorni

Periodo: giugno

Costo hotel Tokyo: a partire da 80 Euro a notte a persona, in su

Costo appartamento arredato in centro: da 60 Euro al giorno, Tel. + 81 (03) 0120 710 677 (www.bureau.co.jp)

Arrivare a Tokyo per la prima volta lascia sconcertati. La prima impressione che si ha varcando la soglia dell’aeroporto internazionale di Narita è di relativa calma, specie se si arriva la domenica quando il traffico scompare e le strade che conducono in città sono quasi vuote.

Sconsiglio di prendere un taxi per il costo proibitivo, e soluzione più economica per percorrere i 60 chilometri che separano l’aeroporto dalla città è prendere il Limousine Bus, un’alternativa ancora più economica rispetto al treno N’EX – Narita Express, e che in un’ora circa ed al costo di 2900 Yen, conduce al T-CAT (Tokyo City Air Terminal).

Ma come spesso capita, dopo un momento di relativa calma arriva la tempesta, e in men che non si dica ci si ritrova catapultati in una dimensione diversa, fatta di luci, suoni, colori ed inchini.

Sarà per il fuso orario (+8h rispetto all’Italia, +7h quando in Italia vige l’ora legale), ma all’inizio si fa fatica a tirare le fila di questa città che richiede del tempo per essere scoperta, capita ed apprezzata.

Tuttavia non appena la si prende per il verso giusto, Tokyo è come quelle donne dall’apparenza altèra, ma che appena le si conosce sorprendono ed affascinano per la varietà di sfaccettature nelle quali hanno saputo e continuano a reinventarsi.

Tokyo è una città che non va mai a letto, dal passo veloce, che veste abiti alla moda e non si guarda mai indietro. E non potrebbe essere altrimenti, a Tokyo il tempo scarseggia rispetto a quante sono le occasioni di divertimento. La moda ha una frenesia che non ha pari nel resto del mondo e basterebbe osservare attentamente le nuove tendenze per capire che è qui che verranno venduti ed indossati gli abiti delle ultime collezione parigine o milanesi. Per noi occidentali è quasi impossibile stare al passo con le ragazze giapponesi, per le quali la nuova borsa di Vuitton è un must irrinunciabile ed al quale sono disposte a sacrificare di tutto.

Per quanti arrivano per la prima volta a Tokyo la prima cosa da affrontare in città è la metropolitana, che è enorme, pulita ed efficientissima (www.tokyometro.jp/e). I biglietti si fanno ai distributori automatici presenti in ogni stazione, e nel caso la tariffa pagata fosse inferiore alla tratta percorsa, all’arrivo si può sempre pagare la differenza al personale senza nessun problema. Con le sue 12 linee, la metro di Tokyo attraversa la città in pochi minuti ed è indubbiamente il metodo più economico e veloce per spostarsi.

In effetti, la metropolitana di Tokyo è assolutamente intuitiva, fatta di colori ad indicare le linee, numeri, e lettere a segnalarne le stazioni e con i nomi riportati anche in inglese. Detta così potrebbe sembrare difficile, ma in realtà è molto semplice e facile da percorrere.

Piuttosto la confusione può crearsi al momento di uscire in superficie, quando si tratta di capire quale uscita sia la più vicina al luogo in cui si vuole andare. Il rischio, sbagliando uscita è quello percorrere chilometri nei tunnel sotterranei o di uscire da una parte sbagliata, diametralmente opposta alla nostra meta. Ad ogni modo le prime volte è normale perdersi, capita a tutti, l’importante è non lasciarsi prendere dallo sconforto e provare a chiedere qualche informazione, i giapponesi si prodigheranno in mille maniere per aiutare il malcapitato turista, anche se in città, incredibilmente, nessuno o quasi parla inglese.

Ma Tokyo è bella anche da esplorare a piedi, perdendosi nelle tante viuzze appena fuori dalle arterie principali, sebbene le distanze tra i quartieri richiedano sempre l’uso dei mezzi di trasporto pubblico. Inoltre la città è molto sicura, il crimine è pressoché sconosciuto e passeggiare a notte fonda per le vie del centro non solo è possibile ma assolutamente piacevole, anche perché è il solo momento in cui si riesce ad evitare la folla.

Il problema, piuttosto, è da dove iniziare la visita della città, dato l’enorme numero di attrattive che presenta. E non si tratta di un problema da poco visto che non esiste un centro vero e proprio, ma una serie di zone con una propria specifica identità ed un loro centro. La scoperta di Tokyo non può pertanto prescindere dalla visita di quelle zone che più di altre l’hanno resa famosa nel mondo, ed il tempo da dedicare alla sua visita non può essere inferiore ai 5 giorni, tempo minimo per poter dire di conoscere la città, anche se solo superficialmente.

Per facilitare una prima visita di Tokyo consiglio di suddividere la città in macroaree, seguendo le linee della metropolitana, e da ognuna di esse partire all’esplorazione dei dintorni del quartiere, ciascuno con peculiarità talmente diverse da meritare una visita a se stante. Ecco di seguito le zone più famose:

Ginza: Linea della metro color arancione.

E’ il quartiere più chic di Tokyo, ma anche la via dello shopping più cara al mondo. Detto questo passeggiare lungo le sue strade è assolutamente piacevole, si può prendere un cafè italiano al bar della Illy, o entrare a fare shopping in un negozio di una griffe famosa, scoprendo che a differenza dell’Europa il negozio sarà pieno di acquirenti ed i commessi gentilissimi. Il fine settimana, da mezzogiorno in poi, le macchine non possono circolare nella via principale (Ginza Dori) dando luogo a quello che è conosciuto come l’hokoususha tengoku (paradiso pedonale), quando i tavolini vengono messi fuori dai locali dando al quartiere un tocco europeo. Un consiglio, vestitevi bene per non fare brutte figure.

Shinjuku: Linea della metro color verde.

E’ lo snodo metropolitano più frequentato al mondo, con più di due milioni di utenti al giorno ed è indubbiamente la zona più cosmopolita della città. Qui si trova di tutto, dai grandi magazzini di lusso ai locali gay, dalle sale di Pachinko, un incrocio tra un flipper ed una slot machine dove i giapponesi trascorrono ore a tentare la fortuna, ai piccoli locali dove ascoltare jazz. Non tutti i gaijin (stranieri) sono i benvenuti nei locali del quartiere, meglio informarsi prima.

Harajuku e Aoyama: Chiyoda line, metro color verde scuro

Capitale mondiale della moda giovanile, questi due quartieri confinanti sono il posto più trendy della moda a Tokyo. I giovani squatrinati si riversano nelle vie di Harajuku per comprare griffe di seconda mano nei negozi dell’usato, mentre chi ricerca le marche più costose passeggia per la via di Omotesando, un must a Tokyo dove i nomi più blasonati della moda fanno a gara per contendersi le vetrine più prestigiose. Da non perdere una passeggiata tra le strette viuzze che collegano i due quartieri, ricche di gallerie d’arte e superstiti casette antiche.

Asakusa: Linea della metro color rosso

E’ la parte vecchia della città, lo storico quartiere in riva al fiume, sede del bellissimo tempio Kannon, il più antico di Tokyo. Asakusa, inoltre può essere anche il punto di partenza per una escursione in battello sul fiume Sumida, da cui si gode una vista inusuale e molto suggestiva della città, le barche (suijo) partono ogni 20-45 minuti, e a seconda della stazione di arrivo il costo varia da 500 a 800 Yen a tratta. www.suijobus.co.jp

Ueno e Yanaka: A nord della Hibiya line, metro color grigio

Il parco pubblico, lo zoo ed i musei sono, insieme al mercato all’aperto, le attrattive di Ueno. Passeggiare nel parco riesce per qualche istante a farci dimenticare d’essere in una metropoli con più di 8 milioni persone, e la pace e la quiete che si respirano sono una momentanea boccata d’aria prima di ri tuffarsi nel caos cittadino. Se dal parco di Ueno si allunga la passeggiata si può arrivare sino a Yanaka, una delle zone più tranquille di Tokyo, dove le case sono ancora basse e non ci sono gratacieli a fermare lo sguardo. Il cimitero di Yanaka è un piccolo capolavoro che vale la pena d’essere visitato.

Roppongi: A est della Oedo e della Hibiya line

E’ il quartiere d’elezione per gli stranieri, e dove purtroppo gli stranieri non mostrano sempre il meglio di se, specie dopo ore trascorse nei bar a bere sino al mattino.

Roppongi (www.roppongihills.com/en/) per quanto sia traboccante di locali notturni è animato solo la sera, e durante il giorno è quasi vuoto. Tuttavia è assolutamente da visitare, non fosse altro che per poter annoverare nel viaggio una notte di follie in uno dei suo famosi bar, come l’Alife (www.e-alife.net), la discoteca Muse, o l’imperdibile Core (www.clubcore.net), frequentato anche da divi del cinema e dello spettacolo. Nel caso, poi vi capitasse di vedere la Tour Eiffel, non significa che avete bevuto troppo, ma piuttosto che vi siete imbattuti nella Tokyo Tower, fatta a immagine e somiglianza della sua cugina francese, anche se leggermente più alta e che oggi serve come antenna televisiva. Inoltre dal 52esimo piano del Mori building si gode una veduta spettacolare di Tokyo.

Akihabara: A sud di Ueno sulla Hibiya line

Una visita a questo quartiere è imperdibile per quanti si recano a Tokyo. Meglio conosciuta come Electric Town, il quartiere di Akihabara è il regno dell’elettronica in tutte le sue forme. Qui è possibile trovare i gadget di Hello Kitty come l’ultimo computer appena uscito dalla sala esperimenti della Sony, che aspetta il vaglio della vorace clientela locale prima di affrontare la prova del mercato mondiale. Per gli stranieri i prezzi sono convenienti perché esenti da tasse, per ottenere lo sconto bisogna mostrare il passaporto, ma è ben poca cosa rispetto a prezzi quasi dimezzati rispetto a quelli nostrani. Cosa dire è quasi impossibile tornare a casa senza aver comprato niente.

Tokyo è tutto questo e molto altro ancora, le regole base della convivenza sono tante, anche se il più delle volte per noi occidentali sono incomprensibili.

Innanzitutto non si entra in un tempio senza togliersi le scarpe, non si brinda all’unisono dicendo ‘cin cin’, che in giapponese si riferisce ai genitali maschili, e specialmente non ci si soffia il naso in pubblico. Si può fumare nei ristoranti e nei locali ma è fatto divieto di fumare per strada, e le multe in caso si venga beccati sono molto salate. Mi raccomando, prima di venire in città, non scordate a casa la carta di credito, Tokyo è il paradiso dello shopping, e tutti, anche quelli meno portati all’acquisto, non potranno fare a meno di comprare qualcosa, ma attenzione, ricordatevi di alzare il plafond!

Mercedes Lopez