Dopo Fukushima a Ca’ Foscari si parla di ambiente, energia e sicurezza

a cura di: Riccardo Monaco

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RethinkingNature

All’università Ca’ Foscari di venezia, il 25 e 26 febbraio una due giorni di convegno internazionale dal titolo Rethinking Nature in Contemporary Japan, dall’approccio fortemente multidisciplinare, per discutere in termini culturali, economici e scientifici sul tema dello sviluppo sostenibile e della via da intraprendere per il Giappone del “dopo-Fukushima”

L’incontro riunisce esperti di diverse discipline provenienti da Università internazionali che daranno il loro contributo scientifico per una profonda analisi della società giapponese e delle sue relazioni internazionali dal disastro di Fukushima, avvenuto nel marzo 2011.

Da allora i cittadini giapponesi convivono quotidianamente con le conseguenze ad ampio raggio del disastro, che riguardano tutela dell’ambiente, utilizzo delle risorse naturali, sicurezza alimentare. Tutti ambiti che in una società globalizzata valicano i confini strettamente geografici del Paese.
Alla base delle indagini e delle prospettive analizzate c’è proprio la necessità di rivedere e ripensare la forte relazione uomo-natura, relazione che ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella vita giapponese e ambito nel quale il Giappone ha una importante tradizione secolare. Questa esperienza nipponica può essere un utile contributo per affrontare la difficile condizione attuale.

Dopo gli interventi inaugurali, che saranno tenuti dal rettore dell’Università Ca’ Foscari Carlo Carraro e dal vice-presidente della Tōkyō University Yoshimi Shun’ya, il convegno si articolerà in tre panel.
Il primo affronterà l’impatto degli eventi dell’11 marzo dal punto di vista delle scienze: tra i relatori, Ichinose Tomohiro (Keiō University / Vienna University of Technology) si soffermerà sulla lezione che le amministrazioni locali possono trarre dalla catastrofe, in termini di tecnologie sostenibili e per la ricostruzione. Nel pomeriggio di lunedì 25, il convegno si focalizzerà invece sulle implicazioni socio-culturali del disastro riscontrabili nel Giappone post-Fukushima. Katarzyna J. Cwiertka dell’Università di Leiden si occuperà dell’impatto degli eventi dell’11 marzo sulla sicurezza alimentare in Giappone, mentre David Hughes (SOAS) illustrerà i risultati delle sue ricerche sull’elaborazione del disastro del Tōhoku nelle arti performative. Il panel di martedì mattina sarà invece incentrato sui temi di politica energetica, con relatori come Andrew DeWit (Rikkyō University), che analizzerà le prospettive, talvolta contraddittorie, che si profilano in questo campo all’attuale classe dirigente giapponese.

Riccardo Monaco

Riccardo Monaco

Co-fondatore e Curatore di Corriereasia.com Dottore in Giurisprudenza, nei primi anni '90 si specializza in Comunicazione e Marketing presso università americane. Dal 1998 è Digital Media Senior Advisor e Consulente Aziendale. Contatti: website / LinkedIn

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