Economia cinese riprende velocità

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20 Aprile 2006

HONG KONG: L’economia cinese, attualmente in pieno boom, è cresciuta del 10.2% nel primo quadrimestre, migliorando ancora rispetto allo scorso anno ma lanciando un allarme preoccupante, poiché il voler sviluppare l’economia solo per il puro desiderio di crescita potrebbe causare dei problemi.

L’espansione nei primi tre mesi, annunciata dall’Ufficio nazionale di statistica, ha seguito massicci aumenti di investimenti in industrie, ponti e altri beni immobili.

Il portavoce dell’Ufficio nazionale di statistica, Zheng Jingping ha riferito che il tasso di crescita dal 9.9% registrato lo scorso anno ha "accelerato leggermente" pur restando ancora nella norma.

Il tasso di investimenti in beni immobili nel primo quadrimestre ha visto un aumento del 27.7% rispetto al 25.7 nel 2005.

Zheng ha dichiarato che la crescita in investimenti in beni immobili e prestiti bancari sono problemi seri che vanno affrontati, richiamando le parole di Hu Jintao che la scorsa settimana aveva avvisato circa i rischi di un tasso di crescita troppo alto.

Washington da parte sua ha criticato la politica di Pechino riguardo lo yuan, sostenendo più volte che la valuta è volontariamente sottovalutata per favorire l’economia cinese.

Tuttavia, Zheng ricorda che la Cina è ancora un Paese in via di sviluppo e necessita una crescita veloce per poter aiutare i milioni di poveri che ci sono ancora nel Paese.

I dati mostrano comunque che l’economia cinese continua ad essere guidata principalmente da investimenti ed esportazioni, mentre i consumatori del Gigante asiatico restano cauti nello spendere, preferendo mettere da parte i soldi, dato il futuro incerto per ciò che concerne pensioni e assicurazioni.

Ylenia Rosati

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