Economia dall’Asia, Thailandia: Investimenti e Crescita

10 Agosto 2007

BANGKOK: Nonostante un contesto apparentemente sfavorevole con una situazione politica incerta e con la moneta locale (Baht) ai massimi da 10 anni, a giudicare dai dati pubblicati dal Board of Investment (BOI) relativi al 1° Semestre 2007 la Thailandia sembra attraversare un trend di investimenti e crescita piu’ che positivo.

Il BOI thailandese e’ l’agenzia Governativa che incentiva gli investimenti di società nazionali e straniere nel territorio per favorire lo sviluppo economico del Paese. Il BOI riceve le domande (Net Applications) delle società che fanno richiesta di ottenimento degli incentivi fiscali offerti, le studia e in caso di valutazione positiva le approva.

Nel 1997, il cui il 2 di Luglio e’ tristemente ricordato come il giorno in cui ha avuto inizio la piu’ profonda crisi del Sud Est Asiatico, sulla scia di un eccessivo entusiasmo la Thailandia ha fatto registrare il valore piu’ alto degli IDE a fronte di una crescita negativa, appunto conseguenza del collasso economico.

Nei 2 anni successivi gli IDE sono sensibilmente calati fino ad avere un’ inversione di tendenza quando la fiducia e’ tornata sui mercati e poco piu’ tardi l’era di Thaksin (Febbraio 2001- Settembre 2006) e’ cominciata. Sotto la guida del contestato ex-premier Thailandese, la Thailandia e’ riuscita ad inanellare un quinquennio di robusta crescita — si vedano entrambi gli indici IDE e PIL — fino ad arrivare ad un nuovo picco negli Investimenti Diretti Esteri.

Il resto e’ storia recente con 2 anni di incertezza politica culminati con un colpo di stato il 19 Settembre 2006, la conseguente giunta militare al governo, un crollo in borsa alla fine dell’anno e l’eccessivo e repentino rafforzamento della valuta locale sui mercati finanziari.

Nel 2006, tuttavia, gli IDE hanno raggiunto quasi i 9 miliardi di dollari ed il PIL si e’ assestato sul 5%. Il 1° Semestre 2007 conferma il trend di crescita degli IDE, con un incremento rispetto allo stesso periodo del 2006 del 55% per il valore assoluto dei progetti.e del 6.5% per numero di progetti approvati.

Le domande provenienti dal Giappone, che e’ da sempre il primo investitore straniero nel Paese con cui la Thailandia ha recentemente rinnovato un free trade agreement, sono aumentante del 18,75%, per un valore di 1,78 miliardi di dollari, mentre quelle provenienti dalla Corea del Sud sono aumentate del 94.36%, per un valore di 136 milioni di dollari.

Metalli e ceramica rappresentano il settore con la crescita più forte, con un aumento del 1300% nei primi 6 mesi del 2007 rispetto allo stesso periodo del 2006; molti altri settori, tra cui i servizi, gli autoveicoli ed il chimico, hanno comunque avuto una forte crescita.

La forte crescita economica degli ultimi otto anni dopo la crisi finanziaria, con incrementi in esportazione ed Investimenti Diretti Esteri, ha contribuito significativamente alla riduzione del livello di povertà nel Paese.

Le proiezioni, che prevedevano una crescita per il 2007 inferiore a quella del 2006, considerando un trend di crescita inferiore comune agli altri paesi emergenti dell’Area, sono state smentite dai dati del primo semestre del 2007, in cui è stata registrata una crescita del PIL del 4,3%.

Nel 2008, inoltre, per la Thailandia è attesa nuovamente una forte crescita, grazie anche alle iniziative prese dal Governo, come gli accordi commerciali con altri Paesi, investimenti in infrastrutture diretti a ridurre l’impatto dei costi logistici, ed un aumento della spesa per la ricerca e sviluppo, che rappresenta ora lo 0,5% del PIL.

Luca Vianelli