Editore di un giornale dello Zehjiang muore perche’ picchiato dalla polizia locale

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7 Febbraio 2006

L’editore di un giornale cinese è morto per insufficienza renale dopo aver subito ripetute percosse da parte della polizia locale infuriata per i reportage da lui pubblicati in cui criticava il loro lavoro. Wu Xianghu, editore del "Taizhou Evening News" aveva 41 anni, la moglie ha confermato la morte ma si è rifiutata di fare commenti a causa di un blackout informativo imposto dalle autorità. "Questo tipo di violenza sta diventando sempre più comune in Cina e i giornalisti sono picchiati perché criticano il Governo o la polizia. Tuttavia, le morti sono rare", ha affermato un commentatore. Wu sarebbe stato picchiato dopo aver pubblicato un articolo circa le spese ingiustificate legate al rilascio di patenti di guida. Gli è stato chiesto di scusarsi pubblicamente e di fare autocritica ma si è rifiutato. Subito dopo 50 poliziotti hanno assaltato il suo ufficio picchiandolo e trascinandolo alla stazione di polizia. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale "Nuova Cina" il fegato di Wu sarebbe stato seriamente danneggiato dalle percosse subite. Ha subito un trapianto il 24 gennaio ma non ce l’ha fatta, è morto la scorsa settimana.