El Baradei spera in un accordo con l’Iran

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7 Marzo 2006

TEHERAN: È prevista per il tardo pomeriggio di martedì o al massimo mercoledì mattina l’attesa decisione della AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica), la decisione che dovrebbe portare o meno il caso iraniano ad essere deferito in sede del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, causa violazioni del Trattato di non Proliferazione Nucleare.

Il Presidente Mahmud Ahmadinejad ha ieri ribadito, durante la Giornata della Natura, che: ‘Noi ci muoviamo nell’ambito delle regole internazionali e ci aspettiamo che gli altri si comportino di conseguenza e rispettino il volere della nazione iraniana’.

Secondo fonti del Dayli Telegraph, le Guardie della Rivoluzione Iraniana, avrebbero tagliato oltre 7mila alberi che avrebbero potuto contenere tracce di uranio arricchito.

A questa accusa Teheran ha risposto che è stato necessario per costruire un’autostrada.

Alla luce del recente accordo tra Stati Uniti e India che prevede l’appoggio americano al programma di ricerca nucleare indiano in ambito civile, paese tra l’altro, l’India, che non ha sottoscritto il Trattato di non Proliferazione Nucleare, un deferimento in sede delle Nazioni Unite del caso iraniano potrebbe bloccare totalmente ogni forma di trattativa con l’Iran.

Mentre la posizione di tre dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia è chiara, non è facile intuire quale potrebbe essere la decisione degli altri due membri, Cina e Russia.

Mosca sta cercando di trovare un accordo con Teheran che risolva la situazione di stallo, ma si è anche detta fortemente contraria ad ogni processo di attività di ricerca che possa includere il militare.

Pechino, che ha forti legami commerciali con Teheran, soprattutto in ambito civile, oltre a importare gas e petrolio dal paese a seguito di accordi recenti, non ha alcun interesse a una defezione dell’Iran in sede ONU, ma al contempo alla luce del recente accordo tra India e USA, non ha sicuramente interesse a vedersi un’altra potenza atomica nella regione.

Si deve attendere il tardo pomeriggio di oggi o domani per sapere se la situazione avrà un’evoluzione positiva o assumere toni più duri.

Certamente vi è la possibilità che in sede di Consiglio, Cina e Russia, visti i legami con l’Iran, adottino una posizione di voto che sia l’astensione.

Marianna Sacchini