Elezioni in Thailandia, si profila astensione di massa

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3 Aprile 2006

BANGKOK: Un’astensione di protesta di proporzioni inattese rischia di offuscare la probabile vittoria del contestato premier uscente, Thaksin Shinawatra, alle elezioni politiche tenutesi ieri in Thailandia. In alcuni collegi la maggioranza degli elettori ha messo il segno sulla casella di astensione pur di non votare per l’unico candidato appartenente al partito di governo. Per protestare contro l’abuso di potere del premier, le elezioni sono state boicottate dai tre principali partiti di opposizione e in alcuni collegi non c’erano nemmeno candidati delle formazioni minori a fronteggiare il rappresentante del Thai Rak Thai, il partito di maggioranza. Secondo i dati forniti dalla televisione, ieri avrebbe votato circa il 70% dei 45 milioni aventi diritto, contro il 73% delle elezioni del febbraio 2005. Il premier può contare su un forte consenso nelle zone rurali ma se il partito degli astenuti avrà una affermazione netta il Paese sprofonderà in una crisi costituzionale senza precedenti. Tutti e 500 i seggi del Parlamento, infatti, devono essere assegnati perché l’Assemblea possa riunirsi, e per essere eletto un candidato deve ottenere almeno il 20% dei voti validi. In alcuni collegi, soprattutto nell’area della capitale Bangkok, è possibile che gli astenuti superino addirittura l’80%.

Ylenia Rosati

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