Episodi cinesi: Le olimpiadi si avvicinano e prosegue la condizione del visto impossibile

a cura di:

Archiviato in: in
25 Giugno 2008

Recentemente ho perso il passaporto, grandissima seccatura anche perchè in quel documento avevo il mio visto per la Cina con possibilità di entrate multiple per motivi familiari.

Fiducioso di poterlo rifare per un prossimo viaggio a Shanghai sono però stato deluso da un inflessibile impiegato dell’ufficio consolare che mi ha comunicato che non era possibile rifare quel tipo di visto e che l’unica soluzione era un visto per turismo.

"Facciamo allora il visto per turismo" è stato il mio pensiero, al quale è seguita la precisazione che avrei dovuto presentare copia del biglietto aereo e della prenotazione alberghiera.

"Prenotazione alberghiera?" ho esitato io, visto che in famiglia abbiamo una casa in Cina. A quel punto però avrei dovuto produrre un certificato di matrimonio, un certificato di proprietà attestante che l’immobile è di mia moglie eccetera eccetera.

Insomma, per farla breve, per fare questo benedetto visto ho dovuto comprare il biglietto aereo andata/ritorno, prenotare e pagare anticipatamente un albergo che mi mandasse poi documentazione della prenotazione e ripresentare nuovamente la pratica presso l’ufficio consolare.

E questo è capitato a me, che tutto sommato sono pratico di queste cose ed ho maggior facilità a trovare una soluzione a questo genere di problemi, chissà che cosa sarebbe potuto capitare ad una persona che avesse voluto fare il suo primo viaggio in Cina, magari per conto suo.

Questa nuova rigidità dipende dalle misure di sicurezza per le Olimpiadi, ma, purtroppo, sta causando un fenomeno sicuramente non voluto, ma comunque prevedibile e cioè un calo nel flusso previsto di visitatori.

Per esempio, dovendo prenotare l’albergo su un sito web di viaggi, ho riscontrato delle tariffe incredibili per alberghi a cinque stelle.

E, secondo quanto riportato sulla stampa, sembra che la situazione non sia migliore a Beijing che avrebbe dovuto beneficiare dell’evento olimpico.

Alcuni alberghi di lusso, che di questa stagione hanno normalmente un tasso di occupazione vicino al 100%, sono molto al di sotto della media stagionale e si riportano dei vistosi cali sui flussi turistici nella città.

Secondo l’ufficio del turismo pechinese, a Maggio vi è stato un calo del 14% e questo si riflette sulle attività promozionali di hotel ed agenzie di viaggio.

Gli alberghi più grandi, che hanno dei cali anche maggiori, si industriano a trovare promozioni varie per salvare la stagione turistica e molte delle agenzie di viaggio hanno tagliato il personale.

La scarsa affluenza non era uno dei rischi più paventati per le Olimpiadi, ma può diventare uno di quelli più concreti.

Link Correlati

dal nostro opinionista, Marco Wong

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link