Cina: anche Midea cavalca l’onda di M&A

a cura di: Lorenzo Riccardi

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Il colosso cinese Midea è pronto a crescere ulteriormente grazie alla divisione elettrodomestici di Toshiba, stando a quanto trapela da Pechino. La transazione, una volta completata, seguirà il trend in termini di acquisizioni rivolte all’estero da parte di players cinesi, in un 2016 finora da record per l’attività di M&A.

il Gruppo Midea, primo produttore cinese di piccoli e grandi elettrodomestici sarebbe vicino all’acquisizione di circa l’80% della divisione home appliances di un altro gigante, Toshiba, per circa 470 milioni di dollari. Il gruppo giapponese manterrà il rimanente 20% della partecipazione, continuando a produrre e commercializzare prevalentemente frigoriferi, lavatrici, aspirapolveri ed altri piccoli elettrodomestici a marchio Toshiba. L’accordo potrebbe apportare già dal 2016 una forte spinta ai ricavi del gruppo Midea, attestati a 21 miliardi di dollari nell’anno appena trascorso.

In quella che sembra una mossa strategica volta all’internazionalizzazione di Midea, brand leader in Cina, ma pressoché sconosciuto fuori dai confini nazionali, si legge una ben più vasta manovra volta alla conquista dei mercati globali da parte dei colossi cinesi, i quali vedono minacciata la propria crescita a causa di consumi interni stagnanti. In pochi mesi infatti, si è assistito alle acquisizioni della svizzera Syngenta ad opera di ChemChina (già azionista di maggioranza in Pirelli), della statunitense Legendary Entertainment da parte del gruppo Dalian Wanda e al tentativo in extremis del fondo Anbang di rilevare l’azionariato della catena statunitense di hotel Starwood. In totale, i primi tre mesi del 2016 hanno visto un esborso di 110 miliardi di dollari in acquisizioni da parte di aziende cinesi in controparti estere.

Il gruppo Midea, leader cinese nel settore elettrodomestici, è stato fondato nel 1968 con sede a Guangzhou. Oggi è organizzato in 9 diverse unità strategiche, produce in più di 200 imprese a livello globale ed impiega circa 100mila addetti.

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all'IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E' socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese. Contatti: Website / LinkedIn

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