Fallisce il lancio di SinoSat-2

21 Novembre 2006

XISHANG: SinoSat-2, il primo satellite della Cina destinato alla diffusione diretta di programmi televisivi, ha subito un guasto a meno di dieci giorni dal lancio. La notizia, riportata da South China Morning Post, non è ufficiale ma è stata confermata da fonti certe.

Lanciato in orbita con successo dal centro spaziale di Xishang – provincia Sichuan – dal vettore Lunga Marcia 3B lo scorso 29 ottobre, SinoSat-2 avrebbe dovuto propagare il proprio segnale in tutta la Cina continentale, a Hong Kong, Macao e Taiwan per i prossimi quindici anni.

Ma lo scorso 7 novembre, a soli nove giorni dal lancio, gli esperti hanno riscontrato un’anomalia nel funzionamento del satellite. La taskforce subito inviata dalla China Aerospace Science and Technology Corporation non ha potuto fare altro che constatare un calo di energia. "Il satellite non manda alcun segnale e non è più operativo", hanno confermato gli ingegneri del Sino Satellite Communication. Il fallimento di SinoSat -2 costerà alla Cina 2 miliardi di yuan — 200 milioni di euro, secondo le previsioni dell’Information Centre for Human Rights and Democracy di Hong Kong.

Costruito dall’Accademia cinese per le tecnologie spaziali, SinoSat-2 era destinato a raggiungere nei prossimi cinque anni, grazie ai suoi 22 transponder, 100 milioni di case, nelle città e nelle zone rurali, creando un mercato potenziale di 100 miliardi di yuan — 10 miliardi di euro, e provocando un boom del settore pubblicitario. Solo il 30% della sua capacità sarebbe infatti stato utilizzato per 47 canali radiotelevisivi nazionali, mentre il restante 70% destinato ai canali culturali e di intrattenimento.

I cinesi già pronti ad acquistare l’agognata antenna parabolica — secondo le previsioni, varie centinaia di migliaia tra il 2006 e il 2010 — dovranno dunque attendere.

Del resto il lancio del satellite era stato già più volte rinviato a causa di una legge del 1993 che vieta ai privati di possedere un’antenna parabolica. Le autorità, che avrebbero forse deciso di revocare la norma dopo il lancio del satellite, possono per il momento tirare un respiro di sollievo.

Marzia De Giuli