Feng Shui contro sfortuna e corruzione in Cina?

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7 Giugno 2007

PECHINO: Ho avuto modo di conoscere più a fondo i principi del Feng Shui, l’antica geomanzia cinese, in occasione dell’acquisto della casa.

Una decisione importante, nel quale ovviamente coinvolsi mia moglie, senza però considerare che il Feng Shui è per mia moglie è molto più importante che per me.

Alcuni principi sono condivisibili in tutte le culture, quali per esempio la cura di una certa esposizione al sole ed agli elementi, altri riflettono un certo gusto, ma altri ancora rendono la ricerca di una villa od un appartamento rispettoso del Feng Shui in Italia un’impresa quasi disperata.

E così, dopo una prima ricerca, incominciai a discriminare gli appartamenti a seconda dell’esposizione delle finestre, successivamente iniziai anche a verificare la disposizione delle porte e delle camere, ma cominciai a pensare che mai sarei riuscito a trovare casa quando scoprii che una villetta, che a me sembrava perfetta, a detta di mia moglie aveva un pino, che troneggiava nel giardino sul retro, in una posizione poco armoniosa.

Alla fine, per risolvere l’impasse, decisi di prendere in mano le redini del processo decisionale e comprai una casa che avrebbe dovuto essere a scopo investimento ma che, alla fine, pur se non proprio al 100% Feng Shui, riuscii a far accettare a mia moglie diventando cosìla nostra abitazione primaria.

E se io, come privato cittadino, ho avuto questi problemi in Italia, figuriamoci se il Feng Shui non gioca un ruolo ancora più importante in Cina, specialmente dopo che tali antiche tradizioni sono state riscoperte grazie all’influenza di Hong Kong e Taiwan dove tali credenze sono rimaste vivissime.

Un esempio è un fatto di cronaca nera di qualche anno fa avvenuto in una stanza di un famoso albergo di Pechino, di proprietà di una azienda immobiliare di Hong Kong, che si è sentita in obbligo di ristrutturare secondo criteri Feng Shui un intero piano dell’albergo per evitare influssi malevoli.

Ed un esempio ancora più recente la voce riportata da diversi giornali sulla ristrutturazione della corte di Shenzhen.

Secondo alcune fonti di stampa, la Corte della città di Shenzhen, nella provincia del Guangdong, avrebbe assunto un esperto di Feng Shui a seguito di alcuni scandali di corruzione scoppiati tra alcuni giudici.

E per evitare la cattiva sorte, l’esperto di Feng Shui avrebbe suggerito di cambiare il numero di scalini della scala orientale perchè in numero sfortunato, e di aggiungere un paio di leoni in pietra per fare la guardia contro la cattiva sorte.

I portavoce della Corte smentiscono tali voci, obiettando che il numero di scalini è stato cambiato a seguito di lamentele di cittadini sugli scalini troppo stretti.

Sarà probabilmente difficile verificare se, nella ristrutturazione, sono stati seguiti di più i consigli dei cittadini oppure quelli dell’esperto di Feng Shui.

Ma per lo meno è interessante notare come la stampa cinese sia sempre più aggressiva nei confronti delle istituzioni, seppur in questo caso mascherandosi dietro la lotta alle superstizioni che ufficialmente fa parte dei doveri della stampa.

Marco Wong

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