E’ Festa in India per il Made in Italy. Gli scambi bilaterali crescono, e il feeling si rafforza.

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6 Novembre 2008

Mumbai 5 Novembre. È iniziata con successo Festa Italiana 2008, il più importante appuntamento di promozione del Made in Italy in India, giunto alla VII edizione. Come da copione, lo staff della Camera di Commercio Indo-Italiana (IICCI) presieduta da Narinder Nayar, ha di recente presentato l’evento nel corso di una affollatissima conferenza stampa a Mumbai, alla quale ha preso parte anche il nuovo ambasciatore italiano Roberto Toscano.

"Festa Italiana svolge un ruolo chiave nella promozione del Made in Italy in India" ha commentato l’ambasciatore, riferendo ai progressi fatti in termini di scambi commerciali tra i due Paesi, arrivati oltre soglia 5 miliardi di euro nell’esercizio 2007-2008. A trainare il successo, perché di questo si parla, delle eccellenze italiane in India, è stato in primis il settore automotive, attraverso la sottoscrizione di JV strategiche, cui si aggiungono importanti acquisizioni.

Non c’è da stupirsi quindi, se dal 4 novembre all’11 dicembre (tanto durerà l’evento) Festa Italiana riserverà attenzione particolare al settore, con seminari di approfondimento e incontri di affari. La novità di quest’anno, riguarda la promozione di alcuni importanti brand del Made in Italy attraverso un’apposita ambientazione chiamata Vetrina Italiana.

L’esibizione e momento clou della kermesse, è stata concentrata tra il 5 e il 9 novembre presso il Nehru Exhibition and Convention Center di Mumbai (previsti eventi anche a Delhi, Calcutta, Bangalore e Chennai), e divisa in 6 categorie: Automotive e Trasporti; Sistema Casa; Sistema Persona; Turismo; Food; Servizi. "Vetrina Italiana rappresenta un importante punto di incontro tra l’offerta di tecnologia Made in Italy di ultima generazione, prodotti e opportunità di business, con la comunità indiana", ha commentato Nayar, riferendo alla volontà di coinvolgere non solo importanti operatori economici indiani, ma anche i consumatori finali della classe medio-alta, mai come ora attenti allo stile e al gusto d’oltre confine, quello italiano tra tutti.

Non è un caso infatti, se ogni anno in India giungono sempre più prodotti dal Bel Paese, per un volume di esportazioni che nel 2006-2007 si è attestato sui 2,08 miliardi di euro, mentre nello stesso periodo le importazioni italiane hanno sfiorato i 2,8 miliardi. Una cifra degna di rispetto considerando la giovinezza del mercato indiano (la cui liberalizzazione è in corso dal 1994), anche in rapporto ai volumi riscontrati con altri Paesi asiatici.

Come da tradizione, Festa Italiana ha riservato attenzione particolare anche ad altri importanti settori in cui il nostro Paese eccelle. Come il Food & Wine, proponendo sessioni di degustazione eno-gastronomiche unite ad approfondimenti sul food processing, come la filiera del freddo per fare un esempio, ambito in cui l’India è ancora piuttosto arretrata, sebbene la prima voce del Pil scaturisca dall’agricoltura. Strettamente legato al precedente, è il settore delle Infrastrutture e Logistica, per il quale l’India rappresenta un mercato dall’alto potenziale, grazie ad investimenti programmati per 500 miliardi di euro. Per concludere, si fa per dire, a Festa Italiana sono previsti eventi di qualità anche per Architettura e Design, Moda e Turismo, ambiti che già da tempo godono dell’attenzione del pubblico indiano, con segnali di crescita costanti. Come nel caso del turismo, fortemente sostenuto dall’Enit (co-organizzatore dell’evento, assieme a Kuoni e al Centro di Cultura Italiana), aumentato del 20% annuo dal 2000. Merito della spinta promozionale attuata da Enit, Ice e Iicci, senza dubbio, ma non bisogna scordare l’importanza del cinema indiano, che sempre più di frequente propone l’Italia come location per i propri musical. Spetta quindi al Cinema italiano, assieme alla Musica, il compito di trasmettere agli indiani la percezione del senso estetico che ci contraddistingue, agendo come una sorta di mediatore culturale, e accelerare la corsa dell’Elefante al Bel Paese.

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Emanuele Confortin

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