Fiducia alla crescita economica giapponese

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2 Luglio 2007

TOKYO: Le aziende giapponesi danno fiducia al mercato. E’ quanto rivela l’indagine sull’andamento dell’indice Tankan appena diffusa e condotta, nell’ultimo mese di giugno, dalla suddivisione di ricerca economica della Banca Centrale del Giappone fra oltre 10.000 aziende. Fattori decisivi sono rappresentati dalla crescita generale dell’economia mondiale, la debolezza dello yen e l’accelerazione sul mercato delle aziende coinvolte nel giro d’affari per le esportazioni.

Stessa atmosfera anche dal settore dei servizi, generalmente più sfiduciato in confronto alle aziende impegnate nella produzione. Dati alla mano, il terziario pare sostenere il mercato giapponese con fiducia e stabilità nell’andamento dei titoli da oltre due mesi, mentre le aziende del settore produttivo sarebbero arrivate al quinto mese e in continua crescita per apporti d’investimento nel settore.

L’indagine segnala una svolta sul panorama economico giapponese: in primavera difatti, le statistiche indicavano uno dei più forti ribassi negli ultimi anni dell’indice d’aspettativa di risanamento e ottimismo economico da parte delle aziende intervistate. Un clima che non favoriva certamente la l’appetibilità degli investimento in titoli di società arenate per quanto concerne il vitalismo produttivo, il coinvolgimento in nuovi piani d’affari o l’ampliamento del mercato di vendita.

L’ultima inchiesta però evidenzia un cambiamento totale nella fiducia riposta dai settori produttivi e logistici nell’economia giapponese. Secondo gli analisti questo clima di sostegno virtuoso al mercato permetterà il contenimento del tasso d’interesse. L’ultimo rialzo da parte della Banca del Giappone del tasso d’interesse dallo 0,25 al valore di 0,5 risale allo scorso febbraio.

E’ lo stesso capo della segreteria di governo, Yasuhisa Shiozaki a confermare come il risultato positivo di tale ricerca venga a confermare lo sforzo del governo nel perseguire una politica economica di "sostegno" alle aziende, in una prospettiva d’espansione economica soprattutto sul mercato delle esportazioni. "L’attesa della Banca centrale del Giappone nella piano d’aumento dei tassi d’interesse" spiega Shiozaki "trova riscontro nella politica economica del governo e viene a convergere in sintonia con il nostro programma di sviluppo e sostegno economico alle aziende".

Secondo gli analisti, però, il tasso d’interesse per motivi di necessità programmatica e di salvaguardia finanziaria verrà comunque rialzato, probabilmente in Agosto, dopo la sessione d’elezione per il rinnovo parlamentare fissata per la seconda metà di luglio.

Maiko Nogushi, senior economist presso Daiwa Securities, pur rifacendosi al risultato delle indagini come ad un chiaro segnale della ripresa economica giapponese, tiene a evidenziare l’improrogabile necessità della banca centrale di agire sui tassi in un’ottica di rialzo. L’OECD ha addirittura previsto un aumento costante e di considerevole portata del tasso d’interesse per i prossimi mesi, così come è ipotizzata un’altrettanto rapida crescita del volume economico, e produttivo giapponese.

Un acceleramento che porterà in breve tempo il Giappone ad una competizione più marcata con lo storico partner statunitense che potrebbe tornare ad essere, per molti aspetti, alle dipendenze più strette dell’economia asiatica.

Paolo Cacciato