Giappone, cane da fiuto fallisce test del doganiere e passeggero si ritrova la droga

28 Maggio 2008

TOKYO: Un passeggero arrivato all’aeroporto internazionale Narita di Tokyo ha recuperato la sua valigia nella quale, a sua insaputa, era stato messo un panetto di hashish che un cane da fiuto è stato poi incapace di trovare in un test attuato dai doganieri giapponesi. La droga era stata depositata in una scatoletta di metallo avvolta in carta da giornale, e nascosta in una valigia nera, scelta a caso tra i bagagli di passeggeri sbarcati da un volo internazionale.

"Il cane non è stato in grado di ritrovarla, e il doganiere ha dimenticato in quale bagaglio aveva nascosto la scatoletta", ha detto una portavoce dell’Ufficio delle dogane. Il panetto di hashish, del peso di 142 grammi, ha un valore sul mercato giapponese di un milione di yen (circa 6.150 euro). "Se per caso un passeggero dovesse ritrovare la droga nel suo bagaglio, lo preghiamo di consegnarcela", ha aggiunto la portavoce. Il doganiere protagonista dell’infortunio ha ammesso di sapere che utilizzare bagagli di passeggeri per tale genere di test è severamente vietato, ma di averlo fatto per "migliorare le capacità del cane da fiuto".

L’agente è stato comunque ripreso dal capo del servizio di dogana dell’aeroporto di Narita, che ha presentato le sue "scuse più sincere" per l’incidente. In Giappone è vietato il possesso di stupefacenti, sia pesanti che leggere, e la legge prevede condanne fino alla reclusione per chi venga sorpreso anche con piccole quantità di sostanze stupefacenti.

Fabiana Podreider Lenzi