Giappone deciso ad accrescere sua presenza in Asia Centrale

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9 Giugno 2006

TOKYO: Il Giappone nutre un sempre più forte interesse per l’Asia Centrale e vuole controbilanciare la presenza russa e cinese in questa regione ricca di petrolio.

I ministri degli affari Esteri del Kirghizstan, Tadjikistan e Ouzbekistan sono stati ricevuti proprio in questi giorni a Tokyo dal ministro giapponese degli Esteri, Taro Aso.

In un articolo intitolato "un nuovo confronto bipolare", Nezavissimaia Gazeta afferma che il ministro giapponese ha avanzato dei progetti per la creazione di nuovi oleodotti e gasdotti che dai Paesi dell’Asia Centrale arrivino fino in India e Pakistan, e che potrebbero anche essere utilizzati per rifornire il Giappone.

L’incontro si è svolto a 10 giorni dalla riunione del 15 giugno dell’Organizzazione della Cooperazione di Shanghai, un gruppo di sicurezza regionale dominato da Mosca e Pechino.

Tokyo intende soprattutto "neutralizzare e ridurre quanto possibile l’influenza crescente del suo vicino, la Cina", commenta il giornale russo.

Giappone e Russia inoltre stanno negoziando la partecipazione di una società nipponica ad un progetto di sviluppo di un giacimento petrolifero nella Siberia orientale, ha riferito ieri il quotidiano Nihon Keizai Shimbun (Nikkei). Un accordo in tal senso dovrebbe essere raggiunto il mese prossimo, in occasione del summit del G8 a San Pietroburgo.

Sempre secondo il quotidiano, il Giappone spera che il suddetto accordo spinga Mosca ad accelerare la costruzione dell’oleodotto Siberia-Pacifico, che rifornirà il Giappone e gli altri Paesi della regione asiatico-pacifica di petrolio russo.

Ylenia Rosati