Giappone: gigolo e ‘amore artificiale’

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28 Giugno 2006

TOKYO: Vestiti di bianco e sorridenti, Yuka e Manato stanno l’uno accanto all’altra davanti ad una piramide di bicchieri di champagne.

"Amo davvero Manato", dice Yuka, con davanti una schiera di uomini vestiti di tutto punto che cantano a squarciagola.

La scena nel night club, buio e fumoso, ricorda quella di un matrimonio, ma non ci sono spose in giro. Al contrario, Yuka sta pagando circa 1 milione di yen (8.700 dollari) per lo champagne che la coppia versa nella torre di bicchieri per il 25 esimo compleanno di Manato al Club Raphael, un club dove le donne sono ‘coccolate’ dagli uomini dei loro sogni, ma ad un prezzo.

Sono circa 150 i locali di questo tipo nel distretto dei divertimenti di Kabukicho a Tokyo, dai più piccoli come il Club Raphael al famoso Ladies’Club Ai, dove lavorano oltre 170 gigolo, in questi locali notturni dotati di tutto, dalle piste da ballo ai gruppi musicali.

"Noi diciamo ciò che gli uomini ordinari si vergognano di dire", dichiara Yuko, 27 anni "Questo posto non è reale, è come Neverland". I gigolo esistono ormai da anni in Giappone, ma solo negli ultimi anni sono diventati il target preferito dei media che ne hanno fatto una tendenza, se non addirittura un lavoro rispettabile. Alcuni di loro sono diventati delle celebrità televisive e i siti internet e le riviste sono le fonti principali da cui traggono informazioni preziose coloro che vogliono intraprendere questa carriera, così come i nuovi clienti.

Il guadagno medio di un gigolo si aggira intorno ai 25mila dollari al mese, se non di più, arrivando a 45mila dollari nel caso dei ‘vip’., di cui la maggior parte deriva da commissioni sui cocktail che le clienti sono persuase a comprare.

"Se i clienti hanno il denaro possono fare quello che vogliono, cene o relazioni fisiche", dice il manager di uno di questi locali.

Alcuni lo fanno perché ci credono, altri perché hanno bisogno di soldi per creare un proprio business e altri ancora semplicemente amano essere al centro dell’attenzione.

Le studentesse e le impiegate vengono qui per provare delle sensazioni nuove, così come le casalinghe di mezza età e le donne in affari, che non sono sposate e che non intendono farlo.

"Hanno i soldi e hanno il tempo libero, ma fondamentalmente sono donne sole", dice Yuka.

Ylenia Rosati

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