Giappone minaccia misure preventive qualora Cina intensificasse disputa gas

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16 Marzo 2006

TOKYO: Il Giappone minaccia di prendere delle misure preventive qualora la Cina proseguisse le sue ricerche presso i giacimenti di gas nelle aree contese del Mar di Cina, ha riferito ieri il Ministro degli esteri Taro Aso. I due vicini asiatici hanno tenuto diverse tornate di discussioni – la più recente la scorsa settimana a Pechino – sul come sviluppare le risorse nell’area, senza però raggiungere alcun accordo in merito. "Dobbiamo esser pronti a prendere delle contromisure" ha riferito Aso nel corso di una riunione del Comitato parlamentare e ha proseguito "Ci sono varie misure che possiamo adottare, ma non mostreremo le nostre carte ora". La disputa sul gas è solo uno dei controversi argomenti che hanno rovinato i rapporti bilaterali tra i due Paesi negli ultimi anni, come le ripetute visite del Premier Junichiro Koizumi al tempio sulle vittime della guerra a Tokyo, considerato dalla Cina come un simbolo del passato militare giapponese. Le due parti sono in disaccordo sugli esatti confini tra le loro zone economiche speciali nel Mar di Cina, e Tokyo teme che la Cina possa arrivare a controllare anche lo sfruttamento delle risorse nella sua zona. Tokyo ha garantito lo svolgimento di test come contro misura al proseguimento delle ricerche cinesi nell’area. La proposta della Cina sarebbe "fuori questione" per il Giappone, avrebbe detto Aso. Pechino avrebbe infatti proposto lo sfruttamento congiunto delle aree vicino alle isole contese, conosciute come le Senkaku in Giappone e le Diaoyu in Cina. Anche Taiwan reclamerebbe le isole come suo territorio.

Ylenia Rosati