Giappone: occhi puntati sulla Corea del Nord

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27 Giugno 2006

TOKYO: Giappone e Stati Uniti sono d’accordo nell’utilizzare dei missili d’intercettazione Patriot presso le basi americane nell’Arcipelago, entrambi preoccupati che la Corea del Nord possa testare un missile a lunga gittata.

Le due parti hanno raggiunto degli accordi questo mese dichiarando la loro intenzione a procedere al dispiegamento delle armi il prima possibile.

Gli Stati Uniti installeranno missili di ultima generazione Patriot PAC-3 (Patriot Advanced Capability), ideati per intercettare missili balistici, missili ‘cruise’ o aerei nemici.

Tuttavia, secondo un comunicato, il PAC-3 potrebbe non essere in grado di colpire il missile nord-coreano.

Gli Stati Uniti sarebbero inoltre intenzionati a disporre 3-4 batterie di missili terra-aria sull’isola meridionale di Okinawa entro la fine dell’anno. Il progetto sarebbe stato proposto da funzionari americani nel corso di un meeting alle Hawaii il 17 giugno, dichiara il quotidiano nipponico Yomiuri Shimbun.

I due Paesi avrebbero siglato gli accordi nel 2005 per permettere al Giappone di produrre missili PAC-3 presso le basi giapponesi. Secondo l’intelligence, la Corea del Nord starebbe rifornendo di carburante un Taepodong-2 al fine del test. Stando alle dichiarazioni di Pyongyang il missile potrebbe raggiungere parte degli Stati Uniti occidentali.

Tuttavia, il segretario di Stato giapponese, Fukushiro Nukaga, ha dichiarato durante un meeting a Osaka, che mentre "sarebbe ormai una realtà il montaggio del missile, sarebbe ancora incerto il suo rifornimento".

Il ministro degli Esteri sud-coreano, Ban Ki Moon è oggi a Pechino per una visita di due giorni in cerca della cooperazione del vicino asiatico per interrompere il possibile lancio nord-coreano.

Oltre al dispiegamento del PC-3, le preoccupazioni riguardo il missile hanno spinto gli Usa ad accelerare un test nel Giappone settentrionale su un sistema di radar per rintracciare missili, riferisce l’agenzia nipponica Kyodo, citando una fonte americana non ben identificata di Washington, secondo cui il test sarebbe previsto entro le prossime settimane.

Ylenia rosati

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